Bersani: “Teniamo la testa a posto”

Roma- Il leader del partito democratico, Pier Luigi Bersani, ritiene che l’attualissimo dibattito sull’articolo 18 tra l’esecutivo tecnico e le parti sociali, sia inappropiato alla reale situazione occupazionale del nostro paese.

“In questi giorni sento ripartire un dibattito come se fossimo negli anni ’80, quando si diceva “arriverà la flessibilità” e bisognerà adeguarsi. Ma lo tsumani è già arrivato!”-ritenendo lo scontro basato su un terreno poco fertile e poco coevo, per cui “Se un trentenne oggi ha un lavoro mediamente ce l’ha flessibile, precario e sottopagato, anche se ha una laurea. La realtà di oggi è questa”.

“La situazione è ridicola, se non fosse così tragica”: i politici devono infatti spiegare ai giovani che la loro precarietà e la difficoltà che incontrano ad entrare nel mondo del lavoro deriva dal fatto che i loro genitori hanno goduto di troppe, forse eccessive garanzie“.

“Quindi cerchiamo di tenere la testa a posto: c’è un tavolo che deve trovare un accordo, perchè il Paese ha bisogno di riforme ma ha bisogno anche di coesione, di solidarietà e di impegno comune”.

Infine il segretario del Pd allontana ogni possibile spettro su una fine anticipata del Governo Monti: “Ogni tanto vedo che il governo subisce qualche provocazione, perchè credo che anche gli episodi recenti di questi voti sono un pò più di punture di spillo. Mi sembrano provocazioni belle e buone, quindi qualche problemino c’è, inutile negarlo”.

“C’è una ex maggioranza evidentemente nervosa – prosegue Bersani- che deve dimostrare che alla fine le cose non sono cambiate, quando si parla di Rai, di giudici, di liberalizzazioni. Questo ovviamente non è buona salute per un governo. Tuttavia, sono sicuro che il Governo arriverà fino al 2013″.

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