Monti: “Troppo buonismo sociale in passato”

Roma- Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, ha voluto porre fine alle polemiche sulla propria frase, spiegandone il reale significato, ossia che i giovani devono adattarsi all’idea di “non lavorare sempre per lo stesso datore”.

Ammettendo che la difficile situazione dei giovani italiani deriva dall'”eccessivo buonismo sociale” dei precedenti esecutivi, per cui “negli anni 70, 80, 90, i bilanci italiani avevano deficit dell’8-9-10% perché si rispondeva positivamente a tutte le richieste e non c’era consapevolezza di questo finché non è arrivata Maastricht con i suoi vincoli di bilancio”.

In ogni caso questo Governo tecnico, prevedendo quanto prima di varare la riforma del lavoro, tramite modifiche dell’articolo 18 entro la metà di maggio, mira all’occupazione dei tanti giovani italiani.

Rosy Bindi, Pd, ribadisce il sostegno del partito al governo Monti, su cui ripongono le proprie speranze, ma sul tema lavoro ammette che, data l’importanza della materia, occorre un confronto con le parti sociali; il leader Pd Bersani, dopo aver parlato con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si scaglia contro il Pdl, evidenziando che il loro sostegno all’esecutivo deve basarsi “su fatti concreti e non su parole”.

 

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