L’Unione vuole l’intesa sul fondo salva-Stati e il Fiscal compact

Bruxelles-Possibile accordo politico tra 17 Paesi membri dell’Unione: il Fiscal compact che non convince il premier britannico Cameron, potrebbe rivelarsi un’arma importante per raggiungere la stabilità dei conti pubblici, di cui il Vecchio continente ha bisogno.

Obiettivo comune è il rilancio della crescita economica, raggiungibile solo mediante una vera unione fiscale; tutto ciò nonostante l’inarrestabile crisi greca, che continua a spaventare i mercati. La paura più grande per gli investitori sicuramente è un allentamento delle politiche di austerity, che tuttavia potrebbe portare a risultati migliori a livello di sviluppo.

Un ulteriore accordo riguarda il fondo permanente di stabilità, Esm, da anticipare a luglio 2012. Tali misure saranno da riconfermare a livello nazionale dai vari Governi degli Stati membri, i quali dovranno adottare misure interne idonee ad accogliere le nuove disposizioni comunitarie.

Sull’attuale fondo salva-Stati, si tratterà nel prossimo Consiglio europeo, previsto per marzo; un nuovo meeting a tre tra il premier Monti, Angela Merkel e il Presidente francese Nicolas Sarkozy, sarebbe previsto nella Capitale italiana per febbraio: ciò a dimostrazione del ruolo centrale rivestito dal Bel Paese sulla scena internazionale.

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