Hugo Cabret: gli anni ’30 incontrano il 3D

Il 3 febbraio arriva nelle sale Hugo Cabret l’ultima fatica di Martin Scorsese che, per la prima volta, si avvicina al 3D.
Il regista di Shutter Island (2010), The Departed (2006), Il colore del soldi (1986), Toro Scatenato (1980), Taxi Driver (1976) ha vinto per Hugo Cabret il Golden Globe per la regia, ma il vero appuntamento sembra essere quello dei prossimi Oscar, nei quali la pellicola è stata nominata per 11 categorie (ottenendo più candidature degli altri concorrenti): chissà quali e quante se ne aggiudicherà.

Il film racconta la storia di Hogo, ragazzino orfano che vive in una stazione parigina degli anni ’30 , arraggiandosi con piccoli furti e sostituendo in segreto lo zio che lavorava al funzionamento dell’orologio.
Imbattutosi in uno strano macchinario a cui il padre stava lavorando, tenta di portarlo a termine rubando i pezzi in un negozio di giocattoli della stazione in cui incontrerà una strana ragazza che lo condurrà in una avventura incredibile al cospetto di Georges Melies, regista e illusionista.

Tratto dal romanzo La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick, il film di Scorsese si preannuncia essere un grande omaggio al cinema come fabbrica di immaginazione e invenzioni e tramite l’utilizzo della figura di Georges Méliès, il padre del cinema (insieme ai fratelli Lumiere) e regista di Viaggio nella Luna (1902), entrato nell’immaginario collettivo con la sua immagine della navicella spaziale nell’occhio della Luna.

Nel cast Jude Law, Asa Butterfield, Ben Kingsley, Chloe Moretz, Sacha Baron Cohen e anche Johnny Depp in un piccolo cameo.

Una favola per i piccoli e non solo.

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