Bruxelles, intesa su bilanci, crescita e occupazione

Bruxelles- Primo summit europeo del 2012 per tutti i leader dei 27 Paesi. L’incontro fruttuoso dei tre protagonisti dell’Unione, Monti, Merkel e Sarkozy, ha ottenuto l’adozione per gli Stati membri del Fiscal compact, al quale si estranea invece il premier britannico David Cameron.

L’intesa sui conti pubblici e i vincoli di bilancio si riflette anche nel mondo del lavoro, con la volontà comunitaria di creare nuovi posti al fine di potenziare il mercato interno e di rafforzare il sostegno alle piccole e medie imprese.

L’ applicazione anche al debito pubblico delle sanzioni automatiche che scattano, salvo voto contrario di una maggioranza qualificata,  contro i Paesi in deficit eccessivo, tra cui l’Italia, è una delle questioni da porre agli esecutivi nazionali; il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha richiesto che non venga modificato l’articolo 7 del Patto di bilancio, che dovrà contenere il solo riferimento al deficit.

Un’altra problematica sul tavolo dei 27 riguarda la partecipazione all’Europgruppo dei Paesi fuori dall’area euro: la Polonia si batte per essere accolta, ma viene spiazzata dalla linea dura assunta da Parigi. In realtà esiste una formula per cui la partecipazione è prevista per le sole discussioni relative al Patto.

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