Torino, No Tav: “Gli arresti non ci spaventano”

Torino- Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, poco prima della manifestazione No Tav tenutasi a Torino, aveva sperato che fosse pacifica, pensando che non erano affatto necessari scontri.

Purtroppo i manifestanti, coperti da sciarpe nere, trascinando carriole colme delle “macerie del cantiere” della Val Di Susa, hanno lanciato uova piene di vernice e insultato i cronisti. Davanti alla sede della Regione Piemonte, un gruppo di manifestanti ha poi lanciato alcuni fumogeni.

La massa di attivisti giunti per protestare contro la linea dell’alta velocità Torino-Lione ha dovuto fronteggiare le forze dell’ordine, anche a suon di cori.

Una “lotta aperta” già da giovedì, quando sono stati arrestati i 26 violenti alla fiaccolata;  i manifestanti ieri hanno beffeggiato il Procuratore della Repubblica di Torino, Gian Carlo Caselli (definito già nei giorni scorsi «Il procuratore antimafia che si schiera con la mafia della Tav») e il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota.

Dura la reazione del presidente No tav, Alberto Perino:”Giovedì hanno messo in galera qualcuno che gli serviva mettere in galera per dire che il movimento No Tav non è pacifico e popolare ma fatto di infiltrati”.

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