Semplificazioni per cittadini ed economia

Roma- Al termine del Cdm il premier Mario Monti parla di un decreto “Semplifica Italia” volto a migliorare la vita dei cittadini e l’economia del Paese.

Si fa retromarcia sul fronte laurea, il cui valore legale non sarà più annullato, o meglio se ne discuterà in un dibattito pubblico, come proposto dallo stesso Presidente del Consiglio, “per esaminare meglio questa materia più complessa di quanto possa sembrare”. Nelle Università verrà introdotto il Portale unico : la verbalizzazione e la registrazione degli esiti degli esami di profitto e di laurea sostenuti dagli studenti universitari si effettuerà esclusivamente per via telematica.

La forma del decreto legge adottato dal Governo “decisionista”-come viene definito l’esecutivo Monti- per sviluppare la semplificazione, risponde alla situazione di necessità e urgenza. I mercati attribuiscono molta importanza alle riforme strutturali per la crescita, dal momento che queste migliorano la vita pubblica ed economica di un paese.

Il premier dunque affida a tale decreto il risanamento dell’economia italiana, in questa difficile crisi internazionale, in modo che accresca la competitività attraverso il miglioramento della produttività.

La semplificazione come si traduce in termini di vita quotidiana? Non ci attenderanno più lunghe file nelle sedi della burocrazia per attendere un documento, dato che tutto sarà trasmesso in via telematica, come cambio di residenza, iscrizione nelle liste elettorali, certificati anagrafici o il rinnovo dei documenti di identità e per la partecipazione ai concorsi pubblici.

Anche le imprese godranno dei benefici del decreto legge: tutti i documenti contenenti i requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativi ed economico-finanziario delle aziende verranno acquisiti e disposti dalla Banca dati nazionale dei contratti pubblici.

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