Napolitano stronca l’antisemitismo con il ricordo

Per non dimenticare mai, un evento terrificante che i giovani forse si stanno lasciano alle spalle, ed invece è accaduto e non in un posto lontano con una cultura diversa dalla nostra, ma qui, tra le breccia di un’Europa ormai unita.

Ma come in un brutto film di guerra quei tempi sembrano distanti e passati, ma non dobbiamo scordare a che bassezze può arrivare l’uomo se ingabbiato in spirali di follia, massificazione e irrazionalità.

“Homo homini lupus”, letteralmente “l’uomo è un lupo per l’uomo”, Hobbes riportava nei suoi trattati filosofici. E’ l’intelligenza che ci allontana dagli animali e , forse, come dice il nostro Presidente, il ricordo.

Napolitano è intervenuto infatti alla cerimonia del “Giorno della memoria” al Quirinale dicendo:

Questo impegno rappresenta il miglior antidoto a quei rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza e di violenza che, per quanto marginali, sono da stroncare sul nascere

Niente mezze misure dunque e ricorda che nonostante le attenzioni che tutta l’Europa sta riversando sulla crisi economica, come aveva già detto Angela Merkel, l’Europa è la nostra grande salvezza e probabilmente senza di essa ci staremo ancora facendo la guerra. Dunque il Presidente suggerisce saggiamente a tutti noi di:

 coltivare queste conquiste, contro ogni regressione

E le lacrime feriscono il pubblico in ascolto ancora più che le parole per chi, come lui quegli anni li ha vissuti. Il presidente si blocca, lui e le sue fluide parole sembrano contrarsi al ricordo della visita al campo di concentramento di Auschwitz, con Giovanni Spadolini, in rappresentanza del Parlamento italiano vent’anni prima.

Il futuro dell’Europa sta dunque nell’unità e nell’accettazione delle diversità… più facile a dirsi che a farsi a quanto sembra.

Anche la altre voci politiche, come Monti Fini e Schifani, si uniscono al momento di raccoglimento.

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