Riforma elettorale, Fini prepara l’agenda
Roma- Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, presta subito attenzione al monito di Napolitano lanciato nei giorni scorsi, dichiarando che cambiare la legge elettorale “è una questione primaria”.
Pertanto si impegna a calendarizzare i lavori anche con il Presidente del Senato Schifani.
Rimanere nell’inerzia legislativa in una riforma così delicata e necessaria, sarebbe una grande “responsabilità negativa per la politica”-ammette Fini dal Teatro Carignano di Torino, dove presenta il manifesto “C’è un’Italia in cui credere“.
L’Italia in questo momento ha bisogno di rinnovarsi, migliorare le proprie istituzioni, i rapporti tra di esse; occorre poi “affrontare il problema del mercato del lavoro, che e’ uno dei piu’ rigidi d’Europa, ripensare il federalismo, che doveva semplificare e ha finito per moltiplicare gli oneri, ridefinire il nostro welfare“.
L’Italia responsabile può e deve superare tutte queste scelte, e la politica deve saper tutelare i reali interessi del Paese, come “provvedere alla riduzione del numero di parlamentari: non possiamo permetterci 945 parlamentari. Bisogna poi ridefinire il rapporto tra Camera e Senato e le competenze tra Stato e Regioni”, conclude Fini.

