Volley femminile: Busto sfida Torino, Villa Cortese contro Urbino
Dopo il match con la Rebecchi Nordmeccanica Piacenza, chiuso con la sconfitta al tie-break, mettendo fine alla rimonta nata dal 2-0 subìto in avvio di gara, la Norda Foppapedretti Bergamo affronterà il turno di riposo, osservando le emiliane, alle spalle per sole due lunghezze.
La capolista Yamamay Busto Arsizio, forte di dodici successi in altrettante partite disputate nell’attuale stagione, portate al tie-break nell’ultima sfida con la Scavolini Pesaro, scenderanno in campo contro la Chieri Torino, reduce dalla sconfitta subìta dalla MC Carnaghi Villa Cortese ed attualmente al penultimo posto con sei punti ottenuti, pronta a puntare su Antonina Zetova e sulla nuova arrivata Kathleen Weiss.
Le abruzzesi, protagoniste nella sconfitta con le brianzole visto il punto strappato, ospiteranno la Cariparma, forte della vittoria ottenuta sul campo della Riso Scotti Pavia (sempre ultima), entrando nella Top8.
Il quattordicesimo turno di campionato offre lo scontro diretto fra MC Carnaghi Villa Cortese e Chateau d’Ax Urbino, entrambe reduci dai trionfi ottenuti rispettivamente ai danni della Chieri Torino, grazie a Lucia Bosetti e Sarah Pavan, e Liu-Jo Modena, con Ilaria Garzaro a fare la differenza nel momento decisivo.
Le brianzole difenderanno la seconda piazza alle spalle della capolista Yamamay Busto Arsizio, proprio contro le umbre, terze a sole due lunghezze di ritardo e con un match in meno, figlio del turno di riposo già affrontato.
La Rebecchi Nordmeccanica Piacenza, reduce dal successo sofferto contro la Norda Foppapedretti Bergamo, sarà ospite della Liu-Jo Modena, uscita sconfitta dalla sfida contro la Chateau d’Ax Urbino, volando in nona piazza ad un solo punto dalla Cariparma, ottava.
In arrivo dal turno di riposo, l’Asystel Novara, attualmente sesta in classifica con diciotto punti ed uno solo di distacco dalle romagnole allenate da Riccardo Marchesi, affronterà l’ultima della classe, la Riso Scotti Pavia, ancora ferma ad un punto dopo il ko subìto dalla Chateau d’Ax Urbino.
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