Corte d’Assise, cinque ergastoli per i boss di Cosa Nostra

La Corte d’Assise di Palermo ha disposto l’ergastolo nei confronti dei boss di Cosa Nostra, tra cui il superlatitante Matteo Messina Denaro, come richiesto dal pm Fernando Asaro, per l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Mario Santo, che i sicari tennero sotto sequestro per 779 giorni.

La verità è emersa dalle dichiarazioni del pentito Spatuzza, che dovrà scontare 12 anni. Il racconto di una delle pagine più indegne nella storia della mafia, che raramente pone gli uomini d’onore contro i fragili bambini, viene descritta dal pentito minuziosamente: legarono il ragazzo “come un animale, aveva paura, gli dicemmo che ci saremmo rivisti, ma uscimmo e non lo vedemmo mai più; poi lo sciolsero nell’acido”.

La madre del piccolo Giuseppe, Franca Castellese, non potrà mai perdonare i carnefici che le hanno tolto la vita due volte. Alla donna e al secondo figlio la Corte ha riconosciuto una provvigione immediatamente esecutiva di 130mila euro a titolo di risarcimento del danno, un vuoto e un dolore incolmabili, che quei soldi dovuti comunque non riusciranno certo a placare.

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