Napolitano all’Europa: “Unione politica, non solo economica”

Roma- Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ritiene che i profondi cambiamenti globali impongono di ridefinire il legame comunitario. Queste parole sono state scritte nel messaggio inviato al presidente nazionale del Movimento federalista europeo, Lucio Levi, in occasione del convegno “Convenzione sul ruolo dell’Italia per rilanciare l’obiettivo della Federazione Europea“.

Nella storia la CEE, comunità economica europea, univa i paesi aderenti solo in ambito economico. Ora questo tipo di legame si è evoluto anche nel campo del diritto, ma deve migliorare il proprio uniformarsi.

La nomofiliachia delle norme comunitarie, il cui compito è affidato alla Corte di Giustizia europea, con sede a Strasburgo, prevede infatti un’interpretazione uniforme nei 27 paesi dell’Unione delle fonti del diritto comunitario, i regolamenti, le direttive, le raccomandazioni e i pareri.

La crisi, che ha trovato le Nazioni ancora condizionate da limiti nel passato, ora impone un aiuto da parte dei paesi più solidi e forti, non solo economico, ma soprattutto di “rieducazione” dei governi in maggior difficoltà. Tutto questo certo non può che avvenire con la volontà comune di far maturare questa unità politica, oltre che economica.

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