Napolitano ribadisce: rigore ed equità

Il binomio di parole che fa da comune denominatore di questo inizio anno viene nuovamente ripreso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il primo cittadino d’Italia indica, ancora una volta, come un buon padre la strada da seguire.

Dopo il discorso tenuto dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti al convegno ‘Nouveau Monde’ e gli incontri con il primo ministro francese Francois Fillon, e il presidente francese Nicolas Sarkozy, Napolitano ricorda il 150° anniversario dell’unità d’Italia, rinnovando il suo invito ai festeggiamenti per ritrovare i valori che hanno contrassegnato questo faticoso processo storico di costruzione.

Risveglia il concetto di “orgoglio nazionale”, che agli occhi di molti italiani viene sentito come obsoleta, e lo accosta al simbolo più rappresentativo d’Italia: la nostra bandiera tricolore.

Con questa frase il Presidente incoraggia gli italiani a perseverare in questo comune (o apparentemente comune) sforzo per risollevare le sorti del Paese:

In questa tensione verso una maggiore e più matura coesione sociale vanno anche oggi rintracciate le energie positive che possono consentire di affrontare le difficoltà della situazione presente, assolvendo ai gravosi impegni che sono di fronte al nostro paese con rigore ed equità

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