Passera deluso, definisce l’UE inadeguata

Il modo in cui la crisi è stata gestita negli ultimi mesi è stato sicuramente molto deludente, …

l’Ue si è dimostrata inadeguata.

Così Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti nel Governo Moniti, definisce la risposta agli sforzi italiani per fronteggiare la crisi economica e la pressione a cui l’Eurozona si trova sottoposta in questo momento.

Esprime la necessità di gestire la moneta unica, la liquidità del mercato e la stabilità economica tramite un organismo più solido e reale rispetto alla BCE.

Dalle sue parole si recepisce quanto sia urgente un cambiamento radicale e veloce per fa fronte ai mercati emergenti, e un malessere provocato dall’inattività e dall’indolenza di un organismo centrale che dovrebbe essere più coeso per garantire un riassetto economico tra i Paesi che ne fanno parte diluendone le debolezze e rafforzandone le potenzialità economiche. Ma sembra non ci sia il coraggio di affrontare questo salto, con gli strumenti più adeguati.

Gli avvenimenti infatti, sembrano ripetersi. L’Europa ha una storia infinitamente più lunga e complicata di quella di molti altri Stati federali o mega-stati, ed è estremamente difficile unire, anche solo economicamente, delle culture che fino a poco tempo fa appartenevano a stati divisi da frontiere con differenze culturali, religiose e sociali estremamente maracate e che spesso si sono anche dichiarati guerra fra loro. Per risolvere il problema serve una mano salda, dall’alto, come in ogni governo, anche a capo della UE.

Il premier Monti sembra saperlo bene e lo conferma proferendo questa frase al convegno ‘Nouveau Monde’ dopo aver incontrato il primo ministro francese Francois Fillon: l’Unione Europea rischia…

la nascita e lo sviluppo di incomprensioni di fondo tra le popolazioni e gli Stati membri con il ritorno a pregiudizi tra il Nord e il Sud Europa tra i vecchi e i nuovi Paesi e questo con un potenziale di divisione molto grande.

E il suo intervento non si ferma e punge:

L’Europa si è dimostrata più debole di quanto pensavamo che fosse e questo in particolare per le difficoltà a fare fronte ad una crisi che non riguarda l’euro ma riguarda gli aspetti finanziari e di bilancio pubblico di alcuni paesi

…..

L’Italia ha fatto sforzi senza pari rispetto agli altri Stati membri, era giusto che lo facessimo e gli italiani hanno accettato, però hanno bisogno di vedere anche i benefici in termini di riduzione dei tassi di interesse, che tuttora sono molto elevati

L’Italia rialza la testa dunque, con grande capacità di rinnovarsi, di accettare e di migliorare, perchè solo così può esistere la parola “Stato”.

Gli italiani sono stufi di essere “i fratelli poveri”, “quelli a traino” e “pizza, spaghetti, mafia e mandolino”, siamo molto di più di questo e in silenzio, senza badare alle critiche che fino ad oggi abbaiamo ricevuto ci stiamo risollevando, nel 2013 avremo il pareggio di bilancio, e stiamo giorno per giorno portando il peso di una manovra pesante che, anche senza sorriso, abbiamo accettato.

E ora ci chiediamo… “Egli altri?”

Il binomio Monti-Passera si fa le stesse domande:

Ogni Paese ha le sue priorità e le sue caratteristiche – ha detto Passera – quindi non c’è un piano d’azione che vada bene per tutti per uscire dalla crisi, ma ogni stato deve dare il suo contributo, e l’Italia in questo senso “è un caso emblematico

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