I Pink Floyd riuniti per le Olimpiadi 2012
I giochi delle Olimpiadi hanno una tradizione lunga, sono un evento importantissimo nel mondo sportivo e, data la loro rilevanza, tendono a coinvolgere anche tanti altri aspetti, in primis quello dello spettacolo. In particolare, le cerimonie d’apertura e chiusura delle Olimpiadi sono sempre risultate manifestazioni di grande portata e difficili da dimenticare: coinvolgono musica, danza, effetti visivi e sonori come pochi eventi riescono a fare.
Londra nel 2012 non vuole essere da meno. L’obiettivo è quello di superare Pechino la cui cerimonia d’apertura del 2008 è stata considerata la migliore mai prodotta: co-diretta dal regista cinese Zhang Yimou e dal coreografo cinese Zhang Jingang, ha visto la partecipazione di oltre 15.000 persone e della cantante inglese Sarah Brightman che ha cantato insieme a Liu Huan, cantante cinese, la colonna sonora ufficiale intitolata You and me.
La cerimonia di chiusura ha celebrato la città che avrebbe ospitato le successive Olimpiadi, Londra appunto, con una performance live di Leona Lewis insieme al chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page simbolicamente entrati in scena sul double decker, il tipico pullman a due piani rosso londinese.
Sin dal 2008 la stampa mondiale e londinese in particolare ha espresso varie opinioni su chi potesse essere il prescelto per aprire e chiudere i giochi olimpici 2012: si è passato dalle Spice Girls ai Coldplay, dai Beatles ai Muse ai Queen. Tante sono state le opinioni espresse, così come le bufale.
Notizie recenti affermano che il tema musicale sarebbe stato affidato agli Elbow e che gli Underworld sarebbero stati nominati direttori musicali della cerimonia di apertura. Tutto questo salvo cambiamenti improvvisi! Per quanto riguarda la cerimonia di chiusura, invece, notizia di poche ore fa è che ci dovrebbe essere una reunion dei Pink Floyd.
La news è stata diffusa dal Daily Express, tabloid inglese, che parla di “fonti certe” da cui avrebbe ricevuto delle “confidenze”: “Da parecchio tempo si dice che ci vorrebbe qualcosa di estremamente speciale per far tornare assieme i Pink Floyd, e di più grosso delle Olimpiadi non c’è niente. Come Sir Paul, è da quarant’anni che fanno parte della cultura della nazione e sarà molto appropriato il loro coinvolgimento in un momento in cui Londra è sotto agli occhi del mondo. Si spera che tutto sia confermato nelle prossime settimane”, sono state le parole della misteriosa fonte citate dal tabloid.
Tali cosiddette confidenze però, si allacciano direttamente alle dichiarazioni del batterista Nick Mason risalenti allo scorso settembre, per cui solo un evento globale potrebbe permettere la reunion dei Pink Floyd. E allora noi ci chiediamo: le Olimpiadi sono un evento abbastanza grande per riportare insieme una delle band storiche della musica internazionale?
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