Bennati: “Sono pronto al ruolo di capitano”

Giunto quattordicesimo al traguardo del Mondiale di Copenaghen, il 31enne Daniele Bennati si appresta a dare il via alla sessione di allenamento in previsione dell’avvio stagionale, con il suo esordio personale in programma al Down Under in Australia.

“Gradirei non tornare sull’argomento del Mondiale anche perchè penso che non tutte le critiche siano giuste. Non si sono create le condizioni ottimali per la volata poichè non tutti hanno rispettato i propri impegni per la gara. Nonostante tutto, a cento metri dal traguardo io c’ero ed ho provato ad agguantare il miglior risultato possibile”.

Protagonista di sei successi conquistati nel 2011, Daniele Bennati sarà parte integrante della squadra capitanata da Fabian Cancellara, gestita da Johan Bruyneel, vincitore di sette Tour de France come team manager di Lance Armstrong.

“Sono pronto ad assumere il ruolo di capitano e trasmettere la mia esperienza ai giovani. Mi sento importante ma toccherà a Paolo Bettini la scelta finale. Fisicamente mi sento più in condizione rispetto allo scorso anno e l’allenamento è iniziato a metà novembre. Il 6 gennaio è in programma la presentazione della squadra e, due giorni dopo, partiremo da Amsterdam per l’Australia”.

Un 2011 intenso per il 31enne, con un punto di domanda sull’appuntamento di Roubaix, tappa stagionale a cui l’azzurro terrebbe partecipare ma messo in dubbio dal comportamento del tendine.

“Inizierò il 2011 alla Down Under e poi passerò tre giorni a Maiorca, poi Ruta del Sol, Strade Bianche, Tirreno, San Remo, Harelbeke, Gand e Fiandre. Quest’anno non salterò le classiche come la scorsa stagione per colpa del tendine. Sono appuntamenti a cui mi piace partecipare e farò il possibile per essere presente”.

Pronto all’esordio con la nuova squadra, nata dalla fusione con Radio-Shack, sotto la gestione dell’esperto Johan Bruyneel, Daniele Bennati spende anche qualche pensiero sul suo capitano.

“il capitano nelle classiche rimane Fabian Cancellara e, se al traguardo saremo affiancati, si metterà a mia disposizione. Starà a me tenergli la ruota, un’impresa abbastanza dura da compiere. Se migliora la sua tecnica, riuscirà a vincere le volate, specialità in cui è già forte ed il quarto posto a Copenaghen ne è la conferma. Gli basta imparare a tenere il tempo giusto ed alzarsi sui pedali e tenendo conto che già da seduto sprigiona 1400 watt, il risultato sarebbe ancora più impressionante”.

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