L’Italia può farcela: Napolitano parla al paese

Pesanti le parole del Presidente Napolitano, nel messaggio di fine anno. Parla di un fardello, di debito pubblico e di ricreare una verginità Italiana, di riguadagnare credibilità, del pesante attacco subito dai nostri Buoni del Tesoro, anche immeritato.

Mette l’accento sul rigore con il quale il decreto approvato dal nuovo “Governo Tecnico” deve essere rispettato e portato avanti.

Pensa al futuro, guardando la vita che si prospetta per chi viene dopo di noi, dopo quelle generazioni che l’Italia -invece di costruirla- l’hanno distrutta lasciando più che un’eredità un fardello da smaltire.

Punta il dito su evasione e corruzione, parassiti del Paese, addossando agli anni Ottanta  l’inizio di questi cancri, anche se -forse- quelli sono stati gli anni della loro fioritura e non della loro nascita.

L’Italia sta passando una crisi che il Presidente della Repubblica crede possa rendere la nostra società

più severa e più giusta, più dinamica, moralmente e civilmente più viva, più aperta, più coesa.

Parla di una visione nazionale, anche se non facile per chi si trova nelle fasce più povere della popolazione. Avere una visione nazionale è sicuramente l’unico modo per risolvere anche le situazioni particolari e con ogni probabilità tutti gli italiani dovranno fare un grande sforzo per modificare la loro personale sensibilità: è necessario passare da una politica dell “io” ad una politica del “noi”.

Infine il Presidente benedice, nel senso più latino del termine, il Governo Monti, e rassicura l’Italia sulla giustizia della scelta fatta e del sostegno che i partiti hanno dato al governo provvisorio. Diffida gli italiani dal scivolare nell'”antipolitica” e chiede a tutti di vigilare su chi ci governa:

non c’è futuro per l’Italia senza rigenerazione della politica e della fiducia nella politica

La situazione è grave ma il nostro Paese può e deve farcela.

http://youtu.be/IfZmpvYxcOQ

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