Luca Candido
22 dicembre 2011

Serie A: Juventus e Milan chiudono il 2011 in testa alla classifica

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Juventus e Milan chiudono a braccetto in testa alla classifica il 2011. Tutto facile per i rossoneri a Cagliari, mentre la Juve deve faticare di più per uscire (a testa altissima) con un punto da Udine. Dietro stop inatteso della Lazio che all’Olimpico contro il Chievo non va oltre lo zero a zero dopo aver rischiato più volte di soccombere. Dilagano invece Inter e Napoli, contro Lecce e un imbarazzante Genoa, convince anche la Roma che s’impone facile a Bologna. Nella parte bassa della classifica vittoria importante per l’Atalanta che reagisce sul campo alle polemiche del calcio scommesse sommergendo di reti il Cesena. Pareggio spettacolo al Tardini tra Parma e Catania e al Piola tra Novara e Palermo. Molto meno spettacolo nel sentitissimo derby toscano tra Siena e Fiorentina, che finisce a reti bianche.

 

ATALANTA – CESENA          4-1 (Candreva(C), Denis(A rig), Marilungo(A)(2), Peluso(A))

 

L’Atalanta sente solo in avvio le scorie dello scandalo scommesse, poi se le scrolla di dosso con il solito Denis e con la doppietta del ritrovato Marilungo. A passare in vantaggio, però, è il Cesena con un siluro da 25 metri di Candreva (12’). Marilungo comincia il suo show guadagnando il rigore del pareggio trasformato da Denis (17’) e poi con una doppietta da opportunista (18’ e 44’) sugli assist di Manfredini e Peluso. Il Cesena non reagisce, Mutu non si accende e anzi rischia il rosso per una manata a Peluso. Il difensore dell’Atalanta chiude i giochi con una percussione personale in area di rigore (71’). I bergamaschi, che hanno voltato le spalle all’ex capitano Doni, possono attendere con serenità eventuali nuovi deferimenti perché la classifica gli sorride. Il Cesena resta in zona retrocessione e attende novità dal mercato, soprattutto davanti.

I MIGLIORI:  Manfredini, Peluso, Cigarini, Marilungo, Denis; Ceccarelli, Candreva

I PEGGIORI: Consigli, F. Pinto; Antonioli, Benalouane, Guana, Eder, Ghezzal, Mutu

 

BOLOGNA – ROMA             0-2 (Taddei, Osvaldo)

Sempre più bella e convincente la Roma di Luis Enrique che dopo due vittorie consecutive esterne, su Napoli e Bologna, guarda con fiducia al 2012. A Bologna, i giallorossi partono forte e con Taddei passano presto in vantaggio (17’). La Roma gioca sul velluto, gli uomini di Pioli non reggono l’urto e arrivano altre occasioni da rete con Simplicio e Osvaldo che al 40’ trova il 2-0. Nella ripresa il copione non cambia e la Roma fa di tutto per mandare in gol Totti che ci prova su punizione, con un colpo di testa e un destro da fuori, ma senza successo. Il Bologna si vede solo con un siluro di Diamanti, respinto da Stekelenburg, e poi rimane pure in 10 per l’espulsione di Portanova. La vittoria rinvigorisce le ambizioni di alta classifica della Roma, Pioli dovrà lavorare per portare il Bologna alla salvezza.

I MIGLIORI:  Mudingayi, Diamanti; Juan, Taddei, De Rossi, Pjanic, Lamela, Osvaldo

I PEGGIORI: Portanova, Casarini, Kone, Ramirez, Di Vaio; Greco, Bojan

 

CAGLIARI – MILAN              0-2 (Pisano aut, Ibrahimovic)

Nocerino e Ibrahimovic, sempre loro, regalano una nuova importantissima vittoria al Milan, che s’impone due a zero sul campo di un Cagliari in crisi e guadagna la testa della classifica insieme alla Juventus bloccata a Udine. Gara in discesa per i rossoneri che al 4’ sono già in vantaggio grazie all’autogol di Pisano che nel tentativo di anticipare Nocerino su cross dal fondo di Robinho beffa il proprio portiere Agazzi. I sardi tentanto di reagire, ma il Milan amministra senza soffrire troppo. Nella ripresa sale in cattedra Ibrahimovic che raddoppia su assist di Boateng anticipando l’uscita di Agazzi (60’), poi è Pato ad andare vicino al 3-0 (80’).

I MIGLIORI:  Agostini, Ekdal, Nainggolan; Abbiati, T.Silva, Nocerino, Ibra, Robinho

I PEGGIORI: Agazzi, Pisano, Larrivey; Ambrosini, Boateng, Pato

 

INTER – LECCE                      4-1 (Muriel(L), Pazzini(I), Milito(I), Cambiasso(I), Alvarez(I))

Il Lecce spaventa l’Inter con Muriel, poi i nerazzurri si scuotono e ispirati da un Alvarez finalmente esploso e da un Nagatomo sontuoso, ribaltano il risultato ritrovando in un colpo solo le reti di Pazzini e Milito, oltre alla crescita dei senatori, Cambiasso su tutti. In avvio però è Muriel (19’) a portare in vantaggio il Lecce, dopo doppio dribbling su Lucio e Maicon e palla nell’angolino. L’Inter reagisce subito e comincia a collezionare legni: Forlan (23’), Pazzini (27’), Samuel (33’) e ancora Forlan (33’). Poi, finalmente, è Pazzini (34’) a trovare la zampata giusta su assist del solito Maicon. Nella ripresa  Ranieri cambia e i nuovi entrati regalano la rimonta: Milito (49’) su assist in verticale di Alvarez e Cambiasso (74’) sulla prima magia di Nagatomo. In chiusura è ancora lo scatenato giapponese ad andare via sul fondo e servire su un piatto d’argento il primo gol in campionato all’acciaccato Alvarez (81’).

I MIGLIORI:  Maicon, Nagatomo, Alvarez, Cambiasso, Milito, Pazzini; Muriel

I PEGGIORI: Faraoni, Lucio, T.Motta; Gabrieli, Ferrario, Tomovic, Giacomazzi, Corvia

 

LAZIO – CHIEVO                   0-0

La Lazio spreca l’occasione di avvicinare la testa della classifica e anzi deve ritenersi soddisfatta del punto conquistato nella sua peggior prestazione stagionale casalinga. Il Chievo ringrazia ma si rammarica pure perché nel primo tempo ha avuto cinque nitide occasioni da rete per portarsi in vantaggio: traversa di Cesar, miracoli in serie di Bizzarri su Paloschi, Pellissier, Cesar, Luciano e nel secondo tempo su Thereau. La Lazio è tutta in un paio di conclusioni velleitarie di Klose e Lulic. Se la crisi continua i biancoazzurri, più che nutrire sogni di scudetto, dovranno guardarsi le spalle da Inter, Napoli e Roma.

I MIGLIORI:  Bizzarri, Lulic, Gonzalez; Cesar, Bradley, Hetemaj, Luciano

I PEGGIORI: Biava, Hernanes, Cissè, Klose; Paloschi, Pellissier

 

NAPOLI – GENOA                6-1 (Cavani(N)(2), Hamsik(N), Jorquera(G), Pandev(N), Gargano(N), Zuniga(N))

Napoli esagerato, gli riesce tutto bene e poteva addirittura chiudere con un risultato più ampio; il Genoa, però, ci ha messo molto del suo ed è sembrato davvero imbarazzante. Tutto facile, quindi per gli azzurri di Mazzarri che dopo venticinque minuti sono già sul 3-0: Cavani (12’) su assist di Maggio, Hamsik (17’) e ancora Cavani (25’) su palla in profondità di Pandev. Il Genoa si illude di riaprire la partita con Jorquera (28’), ma è un fuoco di paglia. Il Napoli dilaga ancora con un’azione personale di Pandev (47’p.t.) e poi nella ripresa con Gargano (49’) dal limite e Zuniga (80’) con un gran gol. Napoli dirompente e sprecone perché Cavani si mangia altre due reti e ne segna una in fuorigioco. Per il Genoa il panettone sarà amarissimo.

I MIGLIORI:  Gargano, Hamsik, Maggio Zuniga, Pandev, Cavani; Jorquera  

I PEGGIORI: De Sanctis; Frey, Granqvist, Mesto, Veloso, Caracciolo, Pratto

 

NOVARA – PALERMO          2-2 (Ludi aut.(P), Bertolo (P), Mazzarani(N), Rigoni(N))

Buon debutto di Mutti sulla panchina del Palermo, che finalmente trova un punto fuori casa e riesce a resistere in 10 contro 11 per tutta la ripresa al forcing del Novara dopo l’espulsione di Ilicic (43’) per fallo di reazione. Siciliani subito in vantaggio per una sciagurata autorete di Ludi (20’) su cross dello sloveno. Il Novara prova la reazione con un paio di tentativi di Granoche, di cui uno si spegne sul palo (44’). Nella ripresa, a sorpresa, è il Palermo a trovare il 2-0 grazie ad un’invenzione di Bertolo (74’). Poi, quando il risultato assodato, i tentativi di rimonta del Novara vengono (parzialmente) premiati: Mazzarani (77’), con tiro deviato da Silvestre, e Rigoni (84’), splendida girata al volo per il migliore in campo, fissano il risultato sul 2-2.

I MIGLIORI:  Morganella, Mazzarani, Rigoni; Barreto, Bertolo, Migliaccio

I PEGGIORI: Ujkani, Ludi, Giorgi, Meggiorini; Acquah, Ilicic, Budan

 

PARMA – CATANIA             3-3 (Modesto(P), Almiron(C), Biabiany(P), Floccari(P), Lodi(C rig), Catellani(C))

Incredibile al Tardini, dove il Parma getta al vento una vittoria che alla fine del primo tempo sembrava ormai in cassaforte, facendosi rimontare dal 3-1 al 3-3. Nella prima frazione c’è solo il Parma: in vantaggio dopo cinque minuti con cross di Galloppa e colpo di testa di Modesto (5’), il quale regala il momentaneo pareggio ad Almiron (22’) con un liscio in area, i gialloblu dilagano con Biabiany (23’) e un ritrovato Floccari (44’), entrambi innescati da un ispirato Giovinco. A questo punto il Parma arretra e non chiude il match, mentre il Catania non molla e continua a crederci e grazie anche alle mosse di Montella, trova la rimonta nell’ultimo quarto d’ora, andando in rete prima con Lodi (74’), su rigore guadagnato dal neo entrato Gomez, e poi con Catellani (85’), con un  bel destro al volo su assist ancora di Lodi.

I MIGLIORI:  Modesto, Biabiany, Giovinco, Floccari; Almiron, Lodi, Gomez, Catellani

I PEGGIORI: Mirante, Feltscher, Santacroce; Andujar, Bellusci, Capuano, Izco, Sciacca

 

SIENA – FIORENTINA          0-0

Finisce a reti bianche il derby toscano, molto sentito da quelle parti. Ne esce meglio il Siena, però, che pur non riuscendo ancora a trovare la vittoria, che manca da quasi due mesi, spaventa la Fiorentina e trova un punto che fa morale. Bianconeri pericolosissimi nel primo tempo con una traversa di Calaiò (28’), poi è Brkic a salvare il Siena con un miracolo su girata di Jovetic (44’). Nella ripresa crescono i viola, pericolosi con Behrami (57’) e Gamberini (61’), poi è Boruc a superarsi su una punizione di D’Agostino (83’) e su una splendida girata al volo del solito Calaiò (86’). Finisce zero a zero, punto che serve poco a entrambe, ma che almeno muove la classifica.

I MIGLIORI:  Brkic, D’Agostino, Brienza, Calaiò; Boruc, Gamberini, Jovetic, Vargas

I PEGGIORI: Gazzi, Grossi, Larrondo; De Silvestri, Cerci, Lazzari, Montolivo, Gilardino

 

UDINESE – JUVENTUS         0-0

Pareggio giusto tra due protagoniste di questo campionato. Entrambe dimostrano di meritare la classifica che hanno, anche se il punto conquistato rincuora più la Juventus, tuttora imbattuta in campionato ma capace di fermare l’Udinese, che nelle ultime 7 partite aveva centrato 7 vittorie con Di Natale sempre in rete. Bianconeri ospiti spigliati in avvio con occasioni per Marchisio e Pepe, poi è Buffon in uscita a chiudere lo specchio a Isla. Si lotta in mezzo al campo, ma si vede che l’Udinese è senza benzina. La Juve non riesce ad approfittarne soprattutto negli ultimi 20 metri e qualche brivido lo regalano solo Chiellini e Danilo di testa (bravi Handanovic e Buffon). L’ultima occasione è per Quagliarella che trova ancora i pugni di Handanovic. La Juve chiude il 2011 in testa, seppure in coabitazione con il Milan, l’Udinese rimane lì, appena due punti indietro.

I MIGLIORI:  Handanovic, Danilo, Domizzi, Ferronetti; Bonucci, Barzagli, Pepe, Pirlo

I PEGGIORI: Basta, Abdi, Armero, Di Natale; Estigarribia, Vidal, Matri

 

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