Tagli alla politica, da gennaio anche i parlamentari dovranno sacrificarsi

Roma- Tutti i nostri onorevoli parlamentari passeranno al sistema contributivo, come tutti i comuni mortali. Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, non vuole più temporeggiare, prevedendo una rivoluzione della casta in un mese.

La stretta sarà sulle spese, le indennità, pensioni e stipendi. Basta con i vitalizi e i privilegi riservati alla nostra classe politica; se devono rappresentarci, sono loro a dover dare per primi il buon esempio, non richiedendo sempre e soltanto ai cittadini.

Dal primo gennaio 2012 quindi i parlamentari subiranno al pari di tutti gli altri lavoratori il sistema contributivo, pro-rata per le loro pensioni, con un innalmzamento dell’età minima da 50 a 60 anni per chi ha più legislature, mentre gli altri fino a 65 anni.

L’Ufficio di Presidenza della Camera ha infine statuito il principio di solidarietà, equità e convergenza generazionale per contenere la spesa pensionistica dell’istituzione.

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