La manovra affronta due sfide: Bankitalia e fiducia

Roma- Il premier Mario Monti dovrà esser pronto per la fiducia di domani, mentre si astiene nel commentare le bagarre della Lega in aula; pensa agli italiani, al fatto che ormai sono pienamente coscienti che i sacrifici richiesti sono necessari, ma, ammette, non sono richiesti “ai soliti noti, ma anche ai nuovi noti”.

La Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, afferma che oltre alle stangate sulle pensioni e la “gente comune”, nella manovra la patrimoniale c’è, anche se per le parti sociali il dialogo deve esser maggiormente costruttivo per apportare migliori emendamenti. Monti annuncia nuove misure per ammortizzatori, lavoro e crescita, punti su cui il pacchetto salva-Italia si deve ancora pronunciare.

Mario Draghi, presidente della Bce, rivela che l’istituto per la stabilità dei prezzi non potrà ancora a lungo comprare titoli di Stato italiani. In tutto questo l’Europa guarda molto attentamente all’evoluzione dei provvedimenti per rilanciare l’economia nostrana, in quanto ha forti ripercussioni per l’intero continente: Monti confida proprio nella trasformazione dell’Italia da paese “irrilevante” a paese protagonista sulla scena comunitaria.

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