Oggetti indispensabili
La parola d’ordine nel design è abbandonare il superfluo. Dopo tanti anni di fashion e design victims è giunto il momento dell’esame di coscienza per arrivare a fare delle scelte ponderate.
La questione è molto semplice. Dopo il boom economico dei decenni passati, i paesi occidentali si ritrovano a fare i conti con l’impossibilità di continuare ad accumulare beni una volta ritenuti indispensabili, ma ora sempre più spesso visti come inutili. Il ridimensionamento degli acquisti e degli sprechi è avvenuto prima di tutto a partire dai giovani che hanno vissuto la loro infanzia dagli anni ‘80 in poi.
La disponibilità di denaro da dedicare agli sfizi è diminuita e con essa è mutato l’approccio mentale agli acquisti, soprattutto se dettati dall’impulso. Si tratta quindi di prendere coscienza, che con meno, si può vivere, meglio.
Ne “La sfida delle 100 cose” manuale pratico del californiano Dave Bruno, diventato best seller in tutto il mondo, veniamo invitati a ragionare su quello che veramente ci può essere utile come accessorio, attrezzature indispensabili nel quotidiano.
Anch’io mi sono cimentato, più che togliendo, elencando un “abaco” base . Trasmettendo gli oggetti in immagini, librerie che contenessero l’arredo delle varie stanze di una casa, abitata dai genitori e almeno due figli. Ecco il risultato (in ordine alfabetico):
Bagno: sanitari, doccia, sgabello, specchio, porta biancheria, porta medicinali, asciugamani, detergenti per il corpo, detersivi per la pulizia.
Camera Genitori: Letto matrimoniale, cassettiera, armadio con vestiti e coperte, comodini, abat-jour.
Camera Ragazzi. Letti singoli, scrivania, comodini, computer, mappamondo, libri, giochi, armadio con vestiti.
Cucina: Fornelli con forno, lavastoviglie, frigorifero, pattumiera, tavolo con sedie, televisione, grembiule, canovacci, dispensa. posate, stoviglie. gocciolatoio, microonde, mini elettrodomestici (tritatutto e amalgamatore).
Garage: Automobile, bicicletta.
Lavanderia: lavatrice, asciugatrice, mastelle, aspirapolvere, scopa, spazzolone, detersivi per la casa, asse da stiro, ferro da stiro.Dispensa ausiliaria cibo.
Zona pranzo: Tavolo, sedie, vetrinetta con madia, suppellettili.
Soggiorno: Divano, poltrone, piantana, libreria, Cd, Dvd, libri,televisione, tavolino, portariviste, Hi-Fi con casse acustiche.
Si tratta quindi di rimettere i propri bisogni primari al centro della propria vita, dando meno importanza al superfluo, riuscire ad adottare una nuova coscienza civile e una nuova mentalità, chiamiamola più pratica, quel atteggiamento tanto caro a Mies Van der Rohe, maestro del modernismo, che lo scorso secolo coniava uno slogan assolutamente attuale ” Less is More” ( Meno è più).
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