L’inno di Mameli

Incappare per caso nell’apertura dell’opera di Mozart “Don Giovanni”, alla Scala, è stata una vera rivelazione l’altra sera. Mi sono incantata per un bel pò di tempo a guardarla… e dire che la lirica mi ha sempre annoiata!

A parte alcune opere famosissime i cui titoli al momento mi sfuggono, non l’ho mai degnata di uno sguardo… i miei miti appartengono a tutt’altro genere musicale. Devo dire che l’ho vista sotto un aspetto diverso… mi sono immedesimata per un attimo in chi ci vede invece emozione, orgoglio, sentimento, passione… ma quello che mi ha dato un vero e proprio “brivido” è stato l’inizio, quando l’orchestra ha iniziato a suonare, sotto la direzione del direttore, il nostro inno nazionale e tutti si sono alzati ad appalaudire.

Non ho guardato gli abiti delle signore, nè ho dato troppa importanza agli spettatori illustri: Napolitano e consorte, Monti e consorte, ecc… ecc… ho solo ascoltato quella musica bellissima, scritta tanto, ma tanto tempo fa dal nostro Mameli. Chissà perchè mi ha emozionata così tanto… forse perchè quell’inno non ha più valore, nè senso, al giorno d’oggi.

Forse perchè noi italiani non amiamo più il nostro paese, così concentrati a notare sempre e solo il negativo, dimenticando quanto ancora di bello abbiamo avuto e quanto ancora ne abbiamo…

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