Miniguida: tesoro, quanto ti odio!

Ho parlato qualche tempo fa delle più belle coppie del cinema.
Oggi una miniguida alle coppie che sullo schermo si sono odiate di più, quelle che, se è amore, non si vede affatto. Procediamo a casaccio 😀

Il velo dipinto (2006) è un bel film con Naomi Watts e Edward Norton, remake del suo omonimo del 1934 con Greta Garbo. Tratto da un romanzo di Somerset Maugham, racconta la storia di una fanciulla (Watts) data in sposa a un medico che non ama (Norton).

Per distrarsi in allegria inizia una relazione con Liev Schreiber che però Norton scopre. Lui scommette il suo consenso al divorzio che l’amante non lascerà mai la moglie per sposarla. Come volevasi dimostrare. Da qui partono ripicche e vendette che conducono gli sposini in Cina, nel mezzo di un’epidemia di colera. Non fanno altro che ignorarsi e punzecchiarsi ed esporsi vicendevolmente ai rischi più disparati solo per fare dispetto all’altro. Poi sì: alla fine scoprono uno le qualità dell’altro e si amano giusto un attimo prima che scoppi la tragedia. Ma l’odio che c’è stato in mezzo non ha prezzo.

Ne La guerra dei Roses (1989) di Danny De Vito con Michael Douglas e Kathleen Turner sono la perfetta coppia americana: bella casa, belle carriere, futuro roseo.

Solo che la verità è che non si possono proprio vedere. Chiedono il divorzo che, manco a dirlo, non può essere consensuale e armati dei rispettivi avvocati, non fanno altro che odiarsi e lanciarsi dietro invettive e piatti del servizio buono. Finchè odio e risentimento non ci separino.

La Glenn Close di Attrazione fatale (1987) forse poteva essere inserita tra gli psicopatici. Ma non me la sono sentita perché, in fondo, le crede di amarlo Michael Douglas. E anche se se la prende con un innocente coniglietto che finisce bollito, lei pensava di non fare niente di troppo cattivo. E anche se tenta più e più volte di accoppare Michael, nel profondo del suo cuore, vuole solo stargli accanto. Glenn, tesoro. Devi imparare a incanalare meglio i tuoi sentimenti.

Kramer contro Kramer (1979) è davvero un bel film. Quando Meryl Streep, insoddisfatta, lascia marito e figlio, papà Dustin Hoffman si impegna il triplo e si occupa del bambino, fino a conquistarne l’affetto. Ma dopo più di un anno mamma ritorna e li trascina in tribunale pretendendo la custodia.

Chiudiamo con Sweeney Todd. Chi dimostra più amore nell’ultima pellicola dignitosa di Tim Burton? Johnny Depp che trancia, inconsapevole, la giugulare alla moglie amata ma creduta morta, oppure Helena Bonam Carter che gli nasconde che la moglie è ancora viva perché è innamorata di lui e vuole accalappiarlo? Vince Helena, senza dubbio. Non si conquista il cuore di un uomo in questo modo. Sfruttando, peraltro, i suoi crimini per riavviare un morente commercio di pasticci di carne. Certo è che, tra un ballo e una canzone, il barbiere di Fleet Street la butta nel forno. Direi che siamo pari. E vissero tutti felici e contenti.

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