Napolitano firma il decreto, ora in esame al Parlamento

Roma- Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto salva- Italia sulla crescita e sul bilancio dello Stato approvato domenica dal Cdm del Governo Monti. Tale manovra sarà pubblicata già oggi in Gazzetta Ufficiale.

Mentre l’ex premier Berlusconi dichiara la necessaria presenza del suo partito per “sorreggere” il nuovo esecutivo tecnico, questo lavorerà con i deputati anche nel ponte dell’Immacolata.  In Parlamento infatti potrebbero prevedersi degli emendamenti nonostante le “cifre bloccate” presenti nel decreto.

Il testo sarà discusso dalla Commissione Bilancio della Camera, in seguito all’accertamento dei requisiti, eseguito dal Colle, di “straordinarietà e urgenza” previsti nella Costituzione all’articolo 77, dedicato ai decreti-legge, per cui si ha una tempestiva, seppur limitata e determinata, legiferazione governativa, in sostituzione di quella ordinaria, parlamentare.

Il decreto avrà un rigido iter, in forza della sua importanza, data anche dal fatto che rappresenta il salvataggio non solo per l’Italia, ma per l’Europa intera. Proprio l’Unione Europea lo attende con ansia e pertanto la Camera dovrebbe approvarlo intorno al 15 dicembre, per poi consegnarlo, tramite la c.d. navette, all’esame del Senato; a Palazzo Madama il decreto dovrebbe essere approvato il 23 dicembre, prima delle festività natalizie.

La rapidità dell’esecuzione può far prospettare l’idea di un veto di fiducia del Parlamento.

 

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