Draghi: “I Governi devono recuperare credibilità”

Francoforte- Mario Draghi, Presidente della Banca centrale europea, fa il pressing sui Governi degli Stati membri, affinchè possano ridare sollievo ai mercati, annunciando una ventata di stabilità. Sappiamo che la principale funzione della Bce è quella di controllare la stabilità dei prezzi, evitando onde inflazionistiche e preoccupandosi del trend dei mercati.

La politica monetaria ha già provveduto al cambio dei Governi di Italia e Grecia, ma ora tocca a tutti gli Stati riacquistare credibilità nello scenario internazionale nei confronti degli azionisti, coloro che dirigono il destino della moneta unica. Anche il nostro Presidente Giorgio Napolitano ha da sempre auspicato a una rinascita italiana per le sue performance europee.

Il neo eletto presidente Draghi aveva affermato che il nostro paese doveva risollevarsi in fretta in quanto la fiducia dei mercati si acquista gradualmente, con riforme di ampio respiro e a lungo termine che possano tranquillizzare gli investitori; purtroppo la stessa fiducia può perdersi in pochi istanti. Nel rapporto annuale 2010 della Bce quindi Draghi insiste sulla stabilità politica e sull’attuazione delle riforme necessarie per ripristinare lo status quo ante crisi dell’Europa, da attuarsi in tempi brevi.

La “rinascita” non deve riguardare egoisticamente ciascuno Stato: certo il punto di partenza deve essere nazionale, ma solo con un’azione comunitaria collettiva si potranno raggiungere gli obiettivi comunitari necessari per rilanciare il vecchio continente. La Bce, pur prendendo coscienza della grave situazione, stimola tutti gli Stati membri a farsi portavoce di un piano di sviluppo che promuova la crescita, indispensabile solo se coadiuvata da una riduzione del debito pubblico.

 

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