Monti: “Governo al servizio del paese, nessun conflitto di attribuzioni”

Roma- “Il Governo al servizio del Paese, non vi è alcun conflitto di interessi”: così risponde il premier Mario Monti a chi nega la necessità di un governo tecnico, di quella squadra da lui presentata nel discorso di insediamento al Senato, risalente ad alcune settimane fa. Tuttavia molti politici, in particolare degli schieramenti di Pdl e Lega, seppur ormai distanti, sono accomunati dall’appoggio forzato al governo Monti.

Obiettivo del governo di tecnici non è solo quello di rilanciare l’economia italiana e il Bel Paese sulla scena internazionale, ma soprattutto di ristabilire un equilibrio tra le varie forze politiche, quella stabilità auspicata anche dal Presidente della Repubblica Napolitano; da sempre Casini, Rutelli, Di Pietro e Bersani hanno sostenuto il nuovo esecutivo.

In seguito al giuramento dei sottosegretari, Monti ha voluto ribadire la piena coesione del suo governo, privo di conflitti di interessi, come subito avevano denunciato i più intorno alla figura di Corrado Passera, banchiere e manager italiano ora ministro dello Sviluppo economico, delle infrastrutture e trasporti.

Occorre abbandonare definitivamente la politica dei personalismi e della “casta”, ora i tecnici devono rifinire il piano economico per stimolare la crescita dell’Italia, lavorando con assoluta trasparenza, volta alla riconciliazione tra politica e cittadini. L’esecutivo però, certamente guarderà con estrema attenzione alle decisioni legislative, pensando all’organo rappresentativo del popolo, il Parlamento, come a un punto di riferimento.

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