Humor Chic: la satira “fashion”

Tra le passerelle, gli eventi, il glamour e il lusso, nel mondo della moda sembra esserci poco spazio per lo humor, soprattutto uno humor nero, tagliente e sprezzante come può essere quello di un insider che dall’interno, per l’appunto, denuncia attraverso i suoi disegni gli aspetti più grotteschi del fashion sistem.

AleXandro Palombo, designer e illustratore salentino, ha deciso di dare del mondo dell’alta moda una visione nuova che includesse anche una critica dell’eccessiva serietà di molti volti famosi e addetti ai lavori la cui ossessione per la moda non sempre implica il buon gusto e l’eleganza, piuttosto costruisce un personaggio dietro il quale non è poi più riconoscibile la persona.

Dopo e durante il periodo di degenza a causa di un cancro che l’ha costretto in ospedale (e di cui lui stesso ha parlato sul suo blog humorchic.blogspot.com) Palombo ha pubblicato una serie di illustrazioni che ritraggono importanti personaggi tra i quali Karl Lagerfield, Anna Wintour, Lady Gaga, Vivienne Westwood, Marc Jacobs in veste di indignados con kefieh griffate (ricordiamo che alla fine degli anni ’90 fu proprio Palombo a rivedere la kefiah e a riproporla come accessorio glamour), corone e t-shirts con la bandiera inglese e americana. Insomma, indignados griffati dalla testa ai piedi e armati dell’ultima copia di Vogue oppure una Wintour in versione hot che se la intende con Homer, un Lagerfield-scheletro che augura buon Halloween e un Silvio Berlusconi piangente per la fine del suo governo.

Tra le righe del suo blog la denuncia al mondo del fashion business è forte e infatti si legge: “Molti anni fa, quando ho inventato la satira sul fashion sistem, ricordo molto chiaramente che la gente mi chiamava completo idiota. Lo fanno ancora oggi e devo ammettere che non hanno tutti i torti. Dopo tutto devi avere un grande coraggio per esplorare uno Zoo decadente ma ancora glitterato con i suoi pseudo re e regine, pochi eccezionali e molti polli, squali, volpi, super-leccapiedi, talenti e pseudo talenti, schiavi, bambole di botox e molte altre mostruosità!”

Il suo genio è da prendere alla leggera se non si vuol vedere distrutte in pochi tratti di matita le icone più importanti della moda e del mondo. Fatto sta che la satira serve anche per permettere a chi ne fruisce di creare un proprio punto di vista critico sugli eventi.

Milano, città nella quale dal Salento si trasferì per studiare fashion design nel 1991, lo ha celebrato con una mostra al Plastic, noto locale notturno ritrovo della città fashion ed eccentrica: sull’invito all’evento Humor Chic c’era infatti il claim “Dress for excess” e dunque l’eccesso come unico modo per essere ammessi al party.

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