L’Italia ha in mano il destino dell’Europa

Bruxelles- L’incontro tra il premier Monti, Merkel e Sarkozy ha manifestato una dura realtà: se l’Italia va in default trascina con sé tutti i paesi dell’Eurozona.

Ecco che l’editoriale del New York Times descrive lo spettro di un default pilotato per il vecchio continente, al fine di attenuarne gli effetti. Il piano di emergenza per il crollo dell’euro viene ridimensionato dalla Cancelliera tedesca, Angela Merkel, che a differenza delle banche, lo ritiene un evento “impossibile”. Tutto questo avviene in un momento molto delicato per le banche europee, anche per la Germania, da sempre considerata un pilastro.

Inoltre la Merkel, pur convenendo con il presidente francese Sarkozy che l’Italia deciderà l’avvenire della moneta unica, si discosta dall’auspicio dei leaders dell’Unione sulla questione degli Eurobond, fortemente voluti anche dal Presidente del Consiglio italiano, Mario Monti.

La crisi delle banche viene poi monitorata dalle agenzie di rating: Standard & Poor’s infatti minaccia il declassamento della tripla A francese, in un possibile incremento di instabilità dell’euro.

Mentre gli Stati Uniti e il Giappone guardano con grande preoccupazione al default europeo, come già aveva annunciato Barak Obama, le banche italiane e francesi non hanno ancora varato un “piano di salvataggio”, incuranti dell’orizzonte poco prospero; ciò nonostante l’esborso di decine di miliardi di euro del debito sovrano, che ha coinvolto le nostre Unicredit, Bnp Paribas e la francese Sociètè Gènèral.

 

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