Napolitano: “status di cittadini ai figli degli immigrati”

Roma- Il Quirinale apre insieme a Fli, partito del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, alla possibilità di attribuire la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati. Contrari all’iniziativa, cui hanno partecipato molte associazioni, sono Pdl e Lega, mentre l’Italia dei valori riconosce la priorità della richiesta del Capo dello Stato.

Napolitano ritiene fortemente che gli immigrati siano linfa vitale per l’Italia ed è giusto riconoscere ai loro figli un diritto personalissimo qual è quello della cittadinanza. Fornire loro lo status di cittadini infatti è un passo significativo verso la solidarietà sociale e la piena integrazione. Gasparri ribadisce il secco “no” a tale proposta di legge, premendo sul fatto che l’esecutivo tecnico di Monti debba occuparsi solo del piano economico.

Il Presidente della Repubblica traccia delle linee guida al nuovo governo per attuare quelle riforme di ampio respiro che investano anche il campo etico-sociale. Questa iniziativa è una necessità per il Paese, un segnale di grande integrazione che non deve rimanere accantonato. “Negarla è un’autentica follia, un’assurdità”,  rivendica Napolitano, in quanto anche i bambini hanno l’aspirazione di diventare italiani.

Fa sicuramente riflettere questa querelle politica su un tema molto caldo, che vede da una parte il fronte duro della Lega, da sempre razzista e anti-immigrazione e dall’altra l’apertura globale della sinistra e di chi ritiene gli stranieri una fonte di speranza importante per il nostro paese.

Di certo sarebbe erroneo rimanere relegati in una realtà chiusa e non favorevole ad un confronto, mentre il resto del mondo cambia e si evolve; senza contare che molte città italiane sono multietniche: Napoli conta una grande popolazione di nigeriani e maghrebini. Nella Capitale vi sono molte classi miste con bambini provenienti da ogni parte del mondo.

Questa richiesta del Presidente rappresenta una speranza per tutti, di solidarietà e di riconoscimenti di diritti civili.

 

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