Steve Jobs the movie: chi interpreterà il genio Apple?
Lo scorso 5 Ottobre Steve Jobs, ex CEO della Apple, è venuto a mancare a causa di un cancro al pancreas. Molto forte la reazione dei fans dell’azienda di Cupertino ma anche di coloro che hanno riconosciuto Jobs come uno degli uomini, delle menti, che passeranno alla storia. Steve Jobs è infatti ormai un vero e proprio mito.
Il 24 Ottobre scorso è stato pubblicato un libro che racconta la sua vita, per cui lui stesso aveva scelto l’autore Walter Isaacson, ex direttore di Time che aveva già raccontato le vite illustri di Einstein (His Life and Universe – 2007) e di Benjamin Franklin (An American Life – 2003).
La Sony ha acquistato i diritti della biografia per farne un film le cui riprese dovrebbero iniziare nel 2012 ma per cui ancora non è stato scelto il protagonista, l’attore che interpreterà Jobs. Due i nomi principali che sono stati fatti: George Clooney e Noah Wyle, entrambi ex attori nel serial televisivo E.R.
In un confronto fotografico con Jobs, è Noah Wyle ad avere la meglio su Clooney in fatto di somiglianza: il viso lungo e filiforme, il naso a punta, la forma degli occhi, Wyle ricorda molto il creatore dell’iTecnology. Ad Hollywood e sui forum la lotta però è ancora aperta soprattutto visto che il film non è stato del tutto confermato. La Sony, scrive il Los Angeles Time, avrebbe contattato l’autore di The Social Network Aaron Sorkin per scrivere la sceneggiatura ma tutto ciò continua a rimanere al livelllo di semplici rumors.
Ciò che è sicuro è che Wyle partirebbe avvantaggiato non solo per la somiglianza ma anche perché ha già prestato il volto a Steve Jobs in un film per la tv americana TNT nel 1999 dal titolo Pirates of Silicon Valley che raccontava i primi anni della nascita delle più grandi aziende di tecnologia d’oltre oceano, Microsoft e Apple, fino al 1985 anno del licenziamento di Jobs. Tale interpretazione gli fece guadagnare l’invito nel 1999 al Macworld Expo, convention tenutasi in California, dove l’attore conobbe il CEO e ne fece una imitazione sul palco.
Insomma la scelta sembrerebbe davvero ovvia ma bisogna sempre aspettare prima di cantar vittoria, soprattutto quando si tratta di Hollywood che in un modo o nell’altro riesce sempre a sorprenderci.




