Contador sotto accusa: rischia 2 anni

Assolto ufficialmente il 15 febbraio del 2011, Alberto Contador si presenta sulle rive del lago Lemano, al Tribunale arbitrale di Losanna, per difendersi dalle accuse mosse da UCI e Wada, ricorse al in appello contro la sentenza d’assoluzione.

Risultato positivo ad un controllo a sorpresa effettuato nel corso della seconda giornata di pausa dell’edizione scorsa del Tour de France, il 28enne di Madrid dovrà attendere la decisione della giuria formata da tre membri, con l’iraniano Efraim Barak nel ruolo di presidente.

L’ultimo verdetto del trio decisionale è atteso da ben otto settimane ma non sarà reso ufficiale prima del gennaio 2012, con un processo a porte chiuse in avvio questo giovedì, per la durata di quattro giorni.

Un’equipe di quattro esperti per parte ed un insieme di venti testimoni, prenderanno in esame i risultati della positività al clenbuterolo, secondo la difesa nata dall’assunzione di una bistecca di carne contaminata dalla sostanza anabolizzante.

Wada, l’agenzia mondiale antidoping, sospetta una reinfusione di sangue, trattato precedentemente con il clenbuterolo, mettendo a referto un esame con l’obiettivo di ricercare la presenza dei cosidetti “plasticizer”, residui della sacche utilizzate per i prelievi.

Altro dato preso in esame dall’accusa nasce da un’indagine svolta nel 2008 secondo cui un solo soggetto su una gamma di 286.748 avrebbe realmente assunto il clenbuterolo attraverso cibo contaminato senza esserne al corrente.

Per quanto riguarda il primo esame richiesto dalla Wada, affiancata dall’UCI (Unione Ciclistica Internazionale), la casistica troppo scarsa rende vano il tentativo di mettere in vigore il test specifico, atto a sostenere la tesi d’accusa.

Secondo la difesa, la bistecca di carne contaminata sarebbe il prodotto della macelleria gestita da un socio multato nel 2000 per uso di clenbuterolo e, successivamente, implicato in un caso, registrato dal Governo di Spagna, legato ad un’importazione di carne contaminata risalente al 2010.

Il rischio di Alberto Contador è la squalifica di due anni, con la perdita del Tour de France vinto nel 2010, rendendo incerto il risultato ottenuto al Giro d’Italia di quest’anno.

La negligenza o la colpa non significativa, con un anno di stop, risultano decisioni altamente improbabili, optando più verosimilmente per la caduta delle accuse nei suoi confronti.

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