Draghi e l’aumento dei rischi: “occorrono decisioni sul fondo salva-Stati”

Francoforte- Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, ammette il recente aumento dei rischi nell’Eurozona, nonostante abbia da subito abbassato i tassi di interesse, seguendo la politica del predecessore, Trichet.

“Devono attuarsi subito delle misure per il fondo salva-Stati“- prosegue Draghi, rivolgendosi ai politici europei- “insieme a riforme di ampio respiro, in quanto per risollevare l’economia comunitaria l’Europa necessita di una forte e più austera governance finanziaria”.

La Bce, pur essendo consapevole delle difficoltà in cui riversano le banche, ha esposto i tre modelli su cui deve basarsi la politica monetaria: “continuità, consistenza e credibilità“. Draghi si è poi soffermato sull’ultimo punto, la credibilità, che si conquista attraverso un processo lungo e tormentato, ma basta un attimo per perderla, con un ingente costo sociale, oltre che economico.

I mercati intanto reagiscono al cambio dell’esecutivo italiano: il Ftse Mib guadagna l’1, 38%, mentre dopo l’ascesa dello spread a quota 509 punti, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi è sceso a 466 punti.

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