Benvenuto governo Monti: grandi cambiamenti in vista

Roma- Ieri Mario Monti e il suo governo tecnico hanno giurato fedeltà alla Repubblica. Un momento importante per il nostro Paese, che chiosa una settimana altrettanto cruciale per il futuro, non solo economico.

Berlusconi fa sapere che non resterà in panchina, anzi: “Non mollo, ma raddoppio”. Intanto la Lega di Bossi rema contro, non votando la fiducia al nuovo governo in Parlamento. Per Calderoli si tratterebbe di un governo in cui si “spreme il nord per dar da mangiare a sbafo a chi non fa progressi”.

Le opposizioni invece si proclamano artefici delle intenzioni del nuovo esecutivo, necessariamente improntati alla risoluzione degli interessi primari dell’Italia, come ha da sempre auspicato Bersani. Il leader Pd afferma che “la svolta c’è stata”, in seguito alla formazione di soli tecnici del neogoverno, in cui non vi è ombra di politici.

Il Terzo Polo (Udc e Api)  prospetta una grande rinascita dell’Italia sul piano internazionale e non. “Tutto cambierà”- profetizza Casini, offrendo tutto il suo appoggio a Monti. Anche Francesco Rutelli in collegamento con il tg3 di Berlinguer è della stessa convinzione, aggiungendo che il governo Berlusconi poteva essere fermato solo grazie a una grande personalità come Monti, dichiarandolo intoccabile, “a prescindere se l’economia va bene o meno”.

Nell’intervento conclude con una riflessione importante: con il governo Berlusconi l’Italia ha avuto una sorta di “democrazia presidenziale“, (per intenderci, quella francese di Sarkozy), incentrata sulla figura di responsabilità del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano; adesso il governo Monti ripone al centro della scena politica il Parlamento, come si usa in una democrazia parlamentare, qual è quella italiana, sancita nella nostra Costituzione.

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