Camorra-Stato, colluso consigliere regionale Fabozzi

Napoli- Il clan dei Casalesi gli assicurava i voti. Il consigliere della Regione Campania, Enrico Fabozzi, eletto con il Pd e poi passato al gruppo misto, è stato arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, nell’ambito della compravendita “voti-favori”, disciplinata dall’art. 416-bis del nostro codice penale.

Si faceva passare per il consigliere dedito alla legalità, sedendo nella Commissione contro i clan, pur essendo legittimato  dal patto con la camorra.  Nel luglio del 2010, per le dichiarazioni di un pentito riguardo a un’inchiesta sul riciclaggio dei rifiuti, si è auto-dimesso dal gruppo dei democratici.

La compravendita in questione si prospettava in ambito di appalti pubblici; il consigliere eletto grazie al clan di Domenico Bidognetti è stato arrestto dai carabienieri di Caserta, dopo esser stato anche sindaco di Villa-Literno.

Intanto proseguono gli arresti di imprenditori che rinunciano a collaborare per paura o per convenienza. Ricordiamo che già è in vigore un codice degli imprenditori, necessario a garantire la trasparenza delle azioni, onde evitare anche fenomeni di abusivismo e riciclaggio.

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