Ancora problemi all’ala anteriore per Felipe Massa

“Il carico aerodinamico era inferiore a causa del ritorno all’ala vecchia. La prossima gara, in Brasile, tornerò alla nuova sperando di fare bene di fronte ai miei tifosi. Con le gomme dure, la macchina era davvero inguidabile ed il testa coda è nato da questo problema”.

Felipe Massa spiega l’ennesimo round stagionale chiuso in sordina, tagliando il traguardo in quinta posizione alle spalle di Mark Webber e con 42” di distacco dal compagno di scuderia Fernando Alonso.

Mai salito sul podio nel corso del campionato attuale, il 29enne di San Paolo si presenterà sul tracciato della sua città natale, appuntamento di casa, per scacciare i fantasmi del 1992, annata in cui Ivan Capelli, a bordo della Ferrari, non giunse mai fra i primi tre.

“Devo ancora capire perchè il difetto di assemblaggio dei materiali per l’ala anteriore ha portato problemi solo alla mia vettura mentre su quella di Fernando Alonso sembra essere performante”.

Felipe Massa sottolinea un’anomalia alquanto strana, aizzando i pensieri maligni di quegli addetti ai lavori convinti del diverso trattamento nei confronti dei due piloti della rossa di Maranello.

A difesa del brasiliano, innegabilmente immerso in un periodo nero per quanto riguarda risultati e prestazioni sotto tono, si alza la voce del responsabile del team Ferrari, Stefano Domenicali.

“Piangersi addosso non serve a nulla. Mark Webber sarebbe passato davanti lo stesso, anche se Felipe Massa non avesse commesso l’errore che lo ha portato al testa coda. L’australiano aveva optato per una strategia aggressiva. Ora ci stiamo preparando per chiudere la stagione al meglio. Fernando Alonso è carico grazie al podio mentre l’aria di casa riporterà Felipe Massa nelle posizioni che contano. Ci impegneremo per arrivare il più in alto possibile”.

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