Chi è Mario Monti?

Se si fa una ricerca su internet, nei motori di ricerca alla voce Mario Monti troviamo una serie innumerevole di notizie, e probabilmente entro sera – o al massimo nella giornata di domani – queste notizie cresceranno in modo esponenziale.

Alla voce “Mario Monti” Wikipedia riporta:

Mario Monti (Varese, 19 marzo 1943) è un economista, accademico e senatore a vita italiano. Commissario europeo per il Mercato Interno tra il 1995 e il 1999 (Commissione Santer), sotto la Commissione Prodi riveste il ruolo di Commissario europeo per la Concorrenza fino al 2004. Il 9 novembre 2011 viene nominato Senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

E direi che come indicazione di massima possa bastare. Ma sembra che quest’uomo, che fu rettore e poi presidente dell’Università Bocconi, che ha lavorato e lavora con nomi del calibro di Goldman Sachs e Coca Cola ricoprendo ruoli di spicco ed estremamente delicati, che è editorialista per Il Corriere della Sera e molto altro, sia il “2012” della politica.

Sembra che il suo modo schivo ma cordiale di relazionarsi alla stampa, il rispetto che i capi di stato stranieri hanno dimostrato nei suoi confronti e la fama che nel corso degli anni si è costruito lo dipingano come un profeta in giacca e cravatta, l’uomo che sistemerà tutto.

Non dubito che le sue capacità possano giovare all’economia e alla politica italiana, nè altrettanto dubito che sia un uomo che possa mettere in piedi un governo tecnico che dia una giusta direzione per il futuro in questo momento di crisi.

Mi dispiaccio però che ormai la politica sia arrivata a chiedere aiuto per mancanza di carattere, questo significa che non ci toglieremo mai di torno gli inetti che hanno portato le eccellenze d’Italia a diventare mediocrità, ed un paese con elevate potenzialità ad essere il Terzo Mondo d’Eurpoa.

La politica infatti – e parlo di destra e sinistra, centro, sopra sotto ed anche di fianco – istituendo un “Governo di emergenza”, diventa il Ponzio Pilato della situazione.

Mi spiace dirlo, ma la gran parte degli italiani non capisce che Mario Monti sarà un angelo sì, ma della Morte, nel senso che per risollevare il Paese sarà costretto – volente o nolente – a prendere una falce in mano. Tante teste verranno tagliate, tutti diventeremo più poveri e… altro che scioperi! Altro che “fallisco tanto poi non mi beccano”! E personalmente apprezzerei molto che si andasse in una direzione del genere, verso una coscienza di stato, verso un’amore nei confronti di questo Paese che non è contornato dall’acqua soltanto, ma fa acqua da tutte le parti!

Ma ripeto QUESTO LO FARA’ UN GOVERNO TECNICO! E i politici potranno sempre dire un giorno “quelle dure riforme non le abbiamo volute noi”, “quel periodaccio, è stato necessario e ci siamo dovuti adeguare”, conservando così i loro bei posti, i loro voti e non contrariando i loro elettori.

Sinceramente penso che se i politici non sono in grado di gestire il paese…vadano cambiati, TUTTI. Dunque perchè si parla di governo provvisorio? Perchè quando si andrà a formare un governo “classico”, se funziona in questo periodo di crisi, non si pensa di mantenere – per elezione – una simile compagine centrista?

Monti, dunque, Monti… incarna speranze lucide per il nostro paese, nel senso che i miracoli non potrà farli, speranze che saranno comunque dolorose, nel senso che mi aspetto arrivino dei colpi duri ma necessari da digerire per tutti, e ci si augura che incarni anche un valore morale ed etico che permetta all’Italia di non chinare lo sguardo con il resto dell’Europa.

Troppi politici hanno disgustato questo paese, anche se è proprio degli italiani un permissivismo esagerato quando i fatti sono personali, e un’ipercritica quando il fatto riguarda gli altri. Oggi manca un’etica di stato, è ancora troppo diffusa la mentalità del “furbo”, dell’evasione, esistono ancora piaghe come mafia, immigrazione incontrollata, e un abisso che divide nord e sud.

Spesso mi auguro che ci sia qualcuno in grado di invertire le tendenze, fino ad oggi ad esempio sono state aumentate le tasse senza essere in grado di fare massicce operazioni contro l’evasione, o il recupero dell’evaso, o perlomeno le misure adottate non hanno ancora avuto il tempo di dare il loro frutti, dunque è come se il peso venisse caricato sempre e solo sulle spalle di chi le tasse le paga, e si vive ormai un momento di caccia alle streghe, altrettanto sbagliato perchè crea immobilismo nelle aziende.

Il senatore a vita avrà un bel da fare, una posizione prestigiosa ma estremamente scomoda e gli occhi del mondo puntai addosso.

In bocca al lupo dunque Dott. Monti con la speranza che almeno lei ricordi ciò che Cornelio Nepote

“Magnos homines virtute metimur, non fortuna”
I grandi uomini non si misurano dalla fortuna, ma dalla virtù.

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