Bossi preferisce Alfano: premier da parte?

Roma – Umberto Bossi appoggia una candidatura dell’attuale segretario del Pdl, Angelino Alfano, come premier. Il leader del Carroccio invita Berlusconi a deporre in favore dell’ex ministro dell Giustizia, da lui posto alla guida del maggior partito di maggioranza.

Un consiglio? Sembrerebbe più un invito dell’alleato a fare un passo indietro per non trascinare un governo che, vuoi o non vuoi, di fatto, qualche problema tecnico l’ha sedimentato da tempo. L’incubo di Berlusconi non sono solo i numeri scarsi provocati dalla presenza di alcuni “traditori”, ma l’Italia degli Indignados, lo scetticismo dell’Europa e non ultimo, gli andamenti pericolosi dello spread tra Btp tedeschi e titoli di Stato italiani.

La reazione dei mercati ad una pseudo-aspettativa di dimissioni del premier, sventolata nella giornata di ieri, sarebbe stata positiva; un rialzo che ha destato un fondato sospetto di aggiotaggio.

In queste ore alla Camera si vota per il rendiconto: i Radicali hanno annunciato il loro voto favorevole, mentre le opposizioni si asterranno, come dichiara Franceschini, per “rendere noto agli italiani le reali condizioni dell’attuale e fittizia maggioranza”. Nel tardo pomeriggio si sapranno i risultati delle consultazioni su cui il premier ha posto la fiducia.

Alle 14 il premier ha ricevuto a Palazzo Grazioli Gianni Letta, Bertolini e Stracquadanio, firmatari della missiva a lui indirizzata con lo pseudonimo dei “malpancisti“. Per Finocchiaro, dopo l’annuncio di Bossi, il Cavaliere si dovrebbe dimettere, non godendo più nemmeno del sostegno della Lega.

 

 

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