Bersani alla manifestazione: “ridaremo dignità all’Italia”

Roma- Dal palco di Piazza San Giovanni Gianluigi Bersani annuncia la volontà di creare un patto tra moderati e progressisti. Quale leader del più grande partito di opposizione, il compito primario sarà quello di rilanciare il nostro Bel Paese sulla sfera internazionale, allontanando lo spettro delle critiche a cui è stato ingiustamente soggetto in tutti questi mesi.

L’inno di Mameli è esploso nella piazza gremita per diffondere il messaggio di unità politica e sociale, volto a ricostruire l’Italia; una sfida che deve impegnare tutti i rappresentanti degli italiani, ormai stanchi delle promesse mai mantenute dalla destra.

Per “ricostruzione” Bersani intende un radicale cambiamento-slogan della manifestazione- in tutti i settori della vita sociale: dalla legge elettorale della politica, alla Rai tv e all’informazione, dal federalismo alla riforma della giustizia. Necessarie svolte che il paese deve affrontare per risollevarsi dal burrone nel quale è precipitato, anche come democrazia, e ritornare a impossessarsi di quella forma di governo che gli è propria, sancita nella Costituzione dagli articoli 1 e 139.

La sovranità appartiene al popolo, e presto-auspicano le opposizioni-sarà il popolo a compiere la scelta della maggioranza delle forze politiche che lo rappresenterà nella prossima legislatura.

Ospiti d’onore della manifestazione sono stati Laura Boldrini, dell’Alto commissariato ONU per i rifugiati, seguita dal prossimo sfidante di Sarkozy, il francese Hollande, secondo cui in Europa si devono imporre i governi socialdemocratici; il tanto atteso sindaco di Firenze, Matteo Renzi, viene contestato e assimilato a un Berlusconi di sinistra. Renzi infatti sostiene che insieme al berlusconismo si segnerà anche il tramonto dei suoi contestatori, inoltre promuove un forte cambiamento generazionale nel partito; da qui la polemica con Bersani.

Infine la Bindi in tv ha colto l’occasione per annunciare che non si candiderà alle primarie, ritenendo più che consono come futuro Presidente del Consiglio Bersani. Tuttavia teme che Berlusconi non sia intenzionato a dimettersi e farà di tutto per risollevare le sorti del suo governo ormai in evidente difficoltà.

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