Cdm: arriva il maxi emendamento senza patrimoniale e condoni

No al decreto legge sgradito al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sì ad un maxi emendamento alla legge di Stabilità da presentare al Senato. Queste le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri straordinario di ieri sera, convocato per varare il pacchetto di misure anti crisi concordato con l’Unione Europea. Secondo quanto si apprende, non ci saranno patrimoniale, condoni o prelievi forzosi dai conti correnti, come confermato al termine del cdm dal Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, via libera invece ad una serie di provvedimenti riguardanti il mercato del lavoro, dal potenziamento dell’apprendistato a incentivi per l’assunzione di giovani, donne e disoccupati, ma non ai discussi licenziamenti facili, che necessiteranno di un maggior confronto con le parti sociali.

Nel maxi emendamento, inoltre, sono previste liberalizzazioni dei servizi locali e degli ordini professioni, investimenti sulla banda larga e la dismissione e patrimonio pubblico. Confermate, infine, le misure volte ad accelerare la realizzazione delle grandi opere, anche attraverso defiscalizzazioni e facilitazione del project financing. La strada scelta dal cdm ha suscitato, però, accese reazioni, a cominciare dalla stessa maggioranza.  Per il Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli il governo si è “calato le braghe”, mentre il Pd si dichiara scettico per misure “ancora lontante da quel che ci vorrebbe”. La strada del decreto e di un disegno di legge caldeggiati dal premier Silvio Berlusconi non sarebbe tuttavia definitivamente accantonata, ma potrebbe essere intrapresa già entro breve.

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