Bossi dice no, crisi nella maggioranza per le pensioni

Roma- Umberto Bossi, leader del Carroccio non ci sta. Da poco ha annunciato la possibilità di una crisi di governo vera, aperta dal secco no sulla riforma delle pensioni. Berlusconi dunque appare diviso profondamente da due situazioni contrapposte, interna e di politica estera.

Il richiamo dell’Unione europea di procedere in fretta con le riforme, ufficializzato nel vertice del week end a Bruxelles, dove tornerà tra oggi e massimo mercoledì mattina; dall’altra parte invece si trova il partito di coalizione che ancora sorregge questo governo.

Dal dovere del premier di adempiere alle promesse mantenute con l’Europa, deriva la difficile situazione in cui oggi viene dichiarata la politica italiana.

Ieri sera Vespa nella sua trasmissione Porta a Porta ha ospitato il ministro dell’istruzione,  Mariastella Gelmini, e il presidente dell’Italia dei valori, Antonio di Pietro. I due si sono confrontati sui temi caldi, tra cui le pensioni. La Gelmini, reduce del Consiglio dei Ministri tenutosi a Palazzo Chigi con i componenti della Lega lombarda, durato circa un’ ora e mezza, sosteneva che Bossi avesse aperto la porta alla riforma delle pensioni, proponendo anche una perequazione tra uomini e donne.

Ora la situazione sembra gradualmente degenerare. Più che fondate risultano quindi le preoccupazioni del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale, pur non potendo intervenire direttamente per la carica che ricopre, sosteneva la difficoltà di questo governo nel varare le riforme di cui il Paese ha bisogno.

 

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