Obama omaggia Martin Luther King

Washington- In tutta la sua maestosità la statua di Martin Luther King si innalza davanti ai cittadini americani e al primo Presidente di colore degli Stati Uniti d’America. Barack Obama oggi ha inaugurato il monumento ricordando il sogno di colui che ha lottato per la parificazione dei diritti degli uomini neri.

L’apartheid è stato per anni un cancro dell’America, ma oggi Obama rammenta al suo popolo che le sfide non sono finite, pertanto bisogna prendere come paradigma gli insegnamenti del pastore ucciso a Memphis nel 1968.

 In primis occorre “mettersi nei panni degli altri per comprendere il loro dolore”e, aggiunge il Presidente, se King fosse ancora vivo,”comprenderebbe le ragioni dei manifestanti di Wall Street, senza delegittimare i banchieri”; sarebbe un’ottima guida per lo stesso Obama, che si rivede nel mito afro-americano.

We shall overcome“, il canto dei diritti civili, conclude la cerimonia, dopo i canti di Aretha Franklyn.

Un omaggio in stile gospel, reso dalla gente di Luther King, l’uomo che predicava l’amore.

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