Usa, le reazioni di Omaba contro l’Iran

L’ambasciatore saudita negli USA, Adel al Jubeir, doveva essere vittima di un attentato, che avrebbe provocato centinaia di vittime. La rigida reazione del Presidente degli Stati Uniti d’America, Barak Obama, prevede ampie carte in tavola, tra cui pressioni su Teheran volte ad isolarla.

Nonostante continui il giallo sui reali mandanti dell’attentato, l’esecutore Mansur Arbabsiar, statunitense, di origine iraniana, il prossimo 25 ottobre si presenterà dinanzi al Tribunale a New York, per la formalizzazione dei capi di accusa.

In conferenza stampa molti giornalisti incalzavano Obama, mettendo in dubbio che l’attentato potesse esser stato progettato dai servizi segreti iraniani. Vari gli esperti di Medio Oriente che nutrono dubbi sull’ipotesi di complotto, in quanto l’Iran gode di sofisticati mezzi di spionaggio e di operazioni segrete, che difficilmente sarebbero stati rilevati dall’America.

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU intanto, in accordo con il governo di Londra, prepara delle sanzioni per la Repubblica islamica. Obama e Hillary Clinton potrebbero sollevare la questione anche al Tribunale internazionale dell’Aja.

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