Mafia: maxi sequestro di beni e presunte collusioni

Messina- Un ingente patrimonio di 450 milioni di euro, appartenente alle famiglie Bonaffini-Chiofalo, è stato bloccato grazie a  una preziosa operazione degli inquirenti siciliani. Tale somma,  frutto di riciclaggio di denaro sporco, consta di 430 immobili, 9 società, una flotta navale, 26 mezzi agricoli, 13 autovetture e centinaia di conti bancari.

Ciò che ha destato il sospetto degli investigatori è stata la grande scalata economica del gruppo imprenditoriale Bonaffini-Chiofalo, legata al sodalizio con un clan di elevata pericolosità sociale. Inoltre sono state rilevate delle intercettazioni dalle quali emerge la grave posizione delle famiglie implicate nel traffico di stupefacenti, tramite la loro azienda ittica, utilizzata come copertura. 

Destinatari del sequestro patrimoniale sono Angelo e Sarino Bonaffini e i fratelli Gaetano e Domenico Chiofalo, i quali operavano anche nei settori alberghiero, della ristorazione ed edilizio. L’apice dei profitti è stato raggiunto proprio in quest’ultimo ambito, con il sostegno dei clan, a loro volta aiutati da funzionari amministrativi e politici locali, ai quali sono state distribuite “mazzette” da Sarino Boffanini, al fine di sormontare problemi amministrativi per i suoi progetti.

Purtroppo siamo di fronte ad un ennesimo giro di illeciti e collusioni, in cui i protagonisti sono ancora una volta clan e politici locali. Gli imprenditori rivestono un ruolo ambiguo, tra quello di vittime e complici, ma è forte il richiamo al Codice etico per la categoria firmato da Confindustria, in cui si promuovono i valori della trasparenza e legalità.

fonte: Messinaweb

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