Cassiere in via di estinzione

Non ne avevo l’intenzione, ma stamattina, dopo essere passata in libreria, mi sono infilata dentro al supermercato. Quello in cui non vado più per questioni di principio… quello in cui lentamente ma inesorabilmente hanno sostituito le cassiere con un sistema automatizzato.

Ribadisco che, per principio, vado in una delle poche casse rimaste, dotate di “rapporto umano”… in una di queste, non ho potuto fare a meno di intrattenermi con un signore delizioso che mi ha colpito molto e con il quale ho avuto una interessante conversazione, mentre attendevo il mio turno. Alto, dinoccolato e con sul viso le tracce di un’antica bellezza… con modi galanti e decisamente intelligente. 88 anni portati senza traccia di fatica o disagio…
Mi raccontava che era da tempo che anche lui non si recava in quel supermercato per lo stesso motivo, ma stamattina ha dovuto farlo per acquistare alcuni articoli che trova solo lì…
Non capisce perchè non ci ribelliamo a un certo modo di costringerci a usufruire di alcuni servizi. Non comprende perchè accettiamo così passivamente delle innovazioni che in apparenza portano progresso, ma in realtà ci alienano sempre più… l’idea di trovarsi a contatto con una macchina con cui fare tutto da solo, lo indispettiva parecchio (mettere i prodotti sul nastro, passarli mano a mano sul lettore ottico, infilarli nei sacchetti, pagare con carta di credito, il tutto guidati da una voce metallica e inquietante)…
Mi ha detto piuttosto sconsolato che lui ormai ha una certa età. Si sentirebbe a disagio nel compiere tutte queste operazioni e avrebbe certamente rallentato chi è più giovane e veloce di lui. Ma si stupiva anche della facilità con cui abbiamo preso subito confidenza con quell’ “aggeggio diabolico”…

“Non è possibile – mi ha detto –  non ci rendiamo conto che così tagliamo posti di lavoro e riempiamo le tasche delle multinazionali senza avere niente in cambio? I prodotti, certo… quelli li abbiamo, ma i servizi? Il contatto umano, le informazioni… il sorriso, il buongiorno, il grazie e il prego, e la disponibilità verso chi ha qualche difficoltà nel muoversi, che fine faranno di questo passo?”
Gli ho risposto che, per quanto mi è possibile, evito di usufruire di questi “servizi”, ma che purtroppo non tutti vedono la stessa cosa… infatti, le casse in cui c’era più gente erano proprio quelle automatizzate. Nella nostra eravamo solo in tre… di questo passo, anche quella cassiera resterà senza lavoro.

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