Nessuno ha difeso il grande Albergo delle Fate

Due parole, in memoria dell’albergo che appare nella foto qui sotto, non posso fare a meno di scriverle. Si, in memoria… il grande Albergo delle Fate, fiore all’occhiello di Villaggio Mancuso e che, insieme a quell’altro edificio che appare nel mio profilo su facebook, la “Rotonda”, rappresenta per me (e non solo per me) molto di più che un semplice hotel e un bar.

Sono i simboli di un’epoca ormai definitivamente scomparsa, che nessuno ha sentito il dovere di preservare, proteggere, tutelare… tutto il resto è scomparso sostituito da case in cemento: enormi casermoni che di armonioso e integrato perfettamente nella natura, non hanno nulla di nulla.

Quel che era non è più…

L’Albergo delle Fate era unico nel suo genere. Costruito intorno al 1930, insieme alle villette tipiche, rendeva quel luogo, appunto, un luogo fiabesco. Faceva pensare a Elfi e Folletti, Fate e Gnomi, quando si passeggiava tra i tigli profumati che delineavano i vialetti, curati nei minimi particolari. Io ci sono cresciuta in quei luoghi, e ogni volta che torno giù in Calabria, mi chiedo com’è stato possibile stuprare così, un luogo meraviglioso come Villaggio Mancuso… chi lo ha permesso, non ama la sua terra.

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