Confronti

C’è chi caparbiamente si ostina a rifiutare il confronto… impossibile tentare chiarimenti o di arrivare a un compromesso per salvare almeno il salvabile.

Il confronto andrebbe cercato e affrontato in due. Se una delle parti si rifiuta tenacemente, caparbiamente, assurdamente, di mettere in tavola quello che non funziona in un rapporto (qualsiasi) e parlarne a lungo… anche a costo di farsi del male reciprocamente, allora è destinato a spegnersi inesorabilmente. Si crea un baratro difficilmente superabile.

Ci sono alcune persone che sfuggono a ogni tentativo di colmare quei fossati… basterebbe così poco a volte… eppure, quasi sempre, è sempre solo uno dei due che si affanna per riempire quei vuoti fatti di silenzi, mentre l’altro fugge. Forse per paura di ammettere, prendere atto, timore di perdere le proprie certezze. Se si accetta il confronto poi bisogna lavorare duramente per tirarsene fuori, cercare di capire i motivi l’uno dell’altro e tentare di fare il possibile per recuperare almeno in parte ciò che si è perso…

Per alcuni è molto meglio ficcare la testa sotto la sabbia e far finta di niente: e’ molto più comodo… salvo poi, rendersi conto tutto a un tratto, che accanto si ha uno sconosciuto (o sconosciuta)…

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