“Via il Cavaliere”: se lo dice Anna Wintour è verità!

La famosissima direttrice di Vogue America, Anna Wintour, presenza costante alle sfilate di tutto il mondo, soprattutto durante le varie Fashion Week, è celebre per il suo portamento elegante, per il suo vestire impeccabile, per i suoi occhialoni neri dietro cui nasconde lo sguardo indagatore. E’ sicuramente conosciuta anche come una delle donne più fredde e tremendamente temute nel fashion sistem: il suo giudizio è considerato fondamentale.

Stavolta però la Wintour ha dimostrato di avere anche una vena passionale dietro quegli occhiali scuri e l’ha fatto ai microfoni de La Repubblica, dopo aver assistito ad alcune sfilate della Fashion Week milanese. Durante l’intervista Anna ha elogiato lo stile e la qualità dei prodotti made in Italy sottolineando che l’Italia è famosa in tutto il mondo per i suoi designer e per quell’eleganza vecchio stile che è difficilmente riproducibile. Il bel Paese però, continua la Wintour, è famoso ormai purtroppo anche per una politica corrotta e incapace di governare che, con le sue scelte e continue gaffes, non fa altro che far cadere la nostra immagine rovinosamente in basso.

Incarnazione di questo tipo di politica, la direttrice di Vogue lo dice apertamente, è Silvio Berlusconi riguardo al quale si dice “disgustata”. E continua: “Non ho altre parole. Sono disgustata e imbarazzata: come può l’Italia tollerare Silvio Berlusconi e il suo giro di ragazze?”. L’immagine dell’Italia all’estero è inevitabilmente compromessa e la Wintour consiglia fortemente al Paese di muoversi, di fare qualcosa; immagina che le donne, proprio durante le sfilate, scendano in strada per protestare e per riaffermare il ruolo della vera donna nell’economia e in tutti gli aspetti sociali del Paese, lasciando agli ignoranti l’identificazione della figura femminile con le papi-girls.

“Avete un patrimonio immenso di bellezza, moda, arte, turismo. Non sprecatelo e non fatelo sprecare da chi non vi sa governare”, conclude.

Questo appello, così come quelli di molte altre personalità interessate a riabilitare l’immagine della nazione e della politica italiane, deve essere fonte di riflessione: innanzitutto sul fatto che, differentemente da quello che si pensa, la moda non è inetta ma anzi molto consapevole della condizione di crisi in cui versa il mondo.

Fa riflettere, inoltre, che mentre il direttore di Vogue America condanna apertamente il comportamento e della politica italiana e delle ragazze coinvolte nelle miriadi di scandali affermando la visione di una donna forte, indipendente, che non si abbassa a compromessi, Vogue Italia pubblica classifiche sulle scelte di moda delle papi-girls, elevandole addirittura ad icone di stile e rendendole protagoniste.

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