Gerardo

La mensa pubblica in cui ogni venerdì presto un pò del mio tempo ai senzatetto, è situata all’interno di un santuario. Bellissimo e imponente, ha una storia particolare…
Esposte, ci sono  le reliquie di un santo molto venerato, al quale si rivolgono soprattutto i latinoamericani per chiedere la grazia.

Non è raro ,entrando all’interno, vedere persone piangere disperatamente davanti a questo santo. Inginocchiati con venerazione e rispetto. Io non sono particolarmente religiosa, o forse, lo sono in un modo un pò particolare. Ma confesso che vedere una scena di questo tipo, fa un certo effetto…

In questo santuario si celebrano tutti i funerali dei senzatetto che frequentano la nostra mensa, e che purtroppo a volte in inverno,vengono trovati morti magari per il gelo su una panchina, tra l’indifferenza generale. Si occupano di tutto i frati: a loro spese per quanto ho capito. E grazie ai benefattori che danno quello che possono.

Qualche mese fa, ho assistito al funerale di Gerardo: un nostro ospite.

Fu trovato in centro assiderato. Un tipo fuori di testa… parlava da solo, ma aveva anche momenti di lucidità, in cui veniva fuori la sua vera natura. Dolce, sensibile: un’intelligenza non comune.

Lo ricordo con affetto, e ricordo quanto hanno pianto i suoi compagni di panchina durante la funzione. Vladimir, soprattutto, con cui passava tantissimo tempo. Forse, mi ha colpito e mi ha fatto un certo effetto, percepire un dolore così grande per la scomparsa di un compagno di sventura.

Dolore autentico, devastante… sincero.

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