L’autostima, a volte, si conquista!

Mi chiedo spesso, quale strano meccanismo porti alcune persone a essere estremamente insicure. Con loro bisogna camminare sempre in punta di piedi per non ferirli…

Fare attenzione a ogni parola pronunciata, a ogni gesto, che interpreterebbero sempre e solo in modo negativo. Un’accenno a qualsiasi discorso

che va dal più semplice al più complicato viene “letto” come un rimprovero, un’accusa nei loro confronti. Quindi… come regolarsi? Non è concepibile che ci si limiti in quelle che sono le proprie capacità, anche le più trascurabili, perchè chi non ha abbastanza autostima potrebbe sentirsi ferito e di conseguenza “inferiore”.  Ognuno dovrebbe essere libero di esprimere al meglio tutto quello che fa parte della propria personalità. Senza sentirsi in competizione.

C’è sempre chi è meglio di noi… c’è chi è più intelligente, più bello, più spigliato o colto, così come ci sono persone più ricche di noi e posseggono molto più di quello che abbiamo. Non è nascondendoci per paura del confronto che risolviamo la nostra insicurezza. L’autostima è una dote che in molti casi va coltivata con estrema cura e bisogna sudare le classiche sette camicie, per ottenerne almeno un pizzichino.

Per alcuni è una dote innata e li riconosci subito: la naturalezza che hanno nello svolgere qualsiasi compito o nei rapporti con gli altri, è inconfondibile. Estremamente sicuri di sè e fiduciosi nelle loro capacità. Altri, invece ci devono lavorare con estrema fatica… possono metterci anni per riuscire a raggiungere un minimo di sicurezza nei confronti di loro stessi, e di conseguenza, con gli altri.

Ma se non ci si impegna abbastanza, se ci si adagia con rassegnazione e ci si convince che “gli altri” sono fortunati perchè riescono ad amarsi abbastanza… allora, una ben triste esistenza attende queste persone.

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