Avrà ragione lui?

A volte capita di passare dei periodi un pò cupi, in cui ci si sente demotivati, tristi, annoiati. La mente occupata da pensieri negativi, il cuore quasi “congelato” per tutte quelle piccole amarezze quotidiane che si è costretti a subire.

Tutti le abbiamo, ne sono certa. E tutti a modo nostro cerchiamo di superarle lavorandoci su e cercando di fare in modo che non intacchino

troppo la nostra voglia di vivere. Non sempre però è facile…

Ci sono giorni in cui, nonostante tutti i nostri buoni propositi non ci si riesce… non ci si riesce proprio. Si fa fatica a svolgere le normali attività; si va al lavoro come se si andasse al patibolo; si vorrebbe fare tutt’altro… magari partire, nascondersi, annullare ogni impegno e restare un giorno intero a letto, per pensare ai propri problemi.

A chi non è mai successo?

Pensavo a questo stamattina, in attesa alla fermata della 90. Il mio umore era più o meno quello descritto… me ne stavo immersa nei pensieri più neri, quando mi si è avvicinato un uomo dall’atteggiamento forse un pò originale, dall’allegria contagiosa, che, come se mi conoscesse da sempre, da una informazione sul tragitto del mezzo che stavamo aspettando, è arrivato a raccontarmi praticamente tutta la sua vita.

Un gay. Uno di quelli che non si nascondono e che vogliono farlo sapere al mondo intero. Sensibile, intelligente, colto, con un modo di esprimersi delizioso.

Resto incantanta di solito, di fronte a certe persone, non posso farne a meno: mi è venuto spontaneo fare due chiacchiere con lui, come se lo conoscessi da sempre. La sua strana teoria è che l’educazione, l’amore, la positività, sono cose che si possono trasmettere con l’esempio. Mi ha spiegato che non teme affatto il giudizio degli altri, pur sapendo di apparire una persona un pò originale.

Continua imperterrito a usare termini “aggraziati” (ha detto proprio così), e a dire a tutti: per favore, scusi, prego, grazie. Se una persona gli piace glielo dice subito. Senza pudori, senza paura; consapevole di essere giudicato un pò matto e a rischio di “equivoci” se l’apprezzamento viene rivolto a un uomo. Straordinaria persona… una di quelle da ricordare. Una di quelle persone con cui basta stare assieme anche solo un minuto, per sentirsi travolgere dall’entusiasmo. E per dimenticare, almeno un momento, le angosce e il malessere che si provano quando ci si sofferma a pensare, a fare dei bilanci.

A un certo punto, prima di scendere alla mia fermata mi ha detto: signora, lei è meravigliosa!. Confesso che un pizzico di imbarazzo l’ho provato. Ma tornando verso casa, mi sono resa conto che il mio umore era decisamente migliorato…

Che pensare: avrà ragione lui? Mi ha contagiata!

Commenti

commenti